La FAO ha avviato molti progetti per uno sviluppo sostenibile dell’alga spirulina affinché si possa, attraverso il suo utilizzo, combattere la fame nel mondo

Negli ultimi anni la FAO ha avviato diversi progetti a livello mondiale per uno sviluppo sostenibile della stessa affinché si possa, anche attraverso il suo utilizzo, combattere la fame e la malnutrizione diffuse nel mondo. Uno dei maggiori problemi dei neonati del continente africano è la carenza in micronutrienti, quindi vitamine, sali minerali e proteine, che si manifesta con ritardi nello sviluppo fisico e intellettivo e con malfunzionamenti a livello immunitario. Si è valutato che la malnutrizione colpisca 300 milioni di bambini nel mondo e basterebbe solamente assumere 1 grammo al giorno di spirulina per 1 mese per uscire dallo stato di malnutrizione grave. Studi al riguardo hanno dimostrato come la spirulina sia in grado non solo di migliorare lo sviluppo fisico del bambino ma anche le prestazioni cognitive. Ma ora andiamo ad analizzare nel dettaglio quali problemi possono essere risolti, o comunque alleviati, con l’utilizzo di quest’alga. E’ stato dimostrato scientificamente che la spirulina, essendo composta da circa il 70% di proteine, e sicuramente, tra tutti gli alimenti esistenti quello con un indice tra i più alti. Aiuta ad aumentare la produzione di anticorpi nonché a incrementare quella dei macrofagi, un tipo di globuli bianchi che sostiene la difesa contro le infezioni. Uno studio pubblicato nel Journal of Medicinal Food nel lontano 2005, ha dimostrato come la spirulina sia in grado di inibire le reazioni allergiche ed in particolare la rinite allergica. Si è scoperto, infatti, che l’assunzione regolare di dosi elevate di spirulina può aiutare chi soffre di allergie attenuando notevolmente anche i sintomi. Sicuramente questa portentosa alga è anche un antiossidante; grazie alla presenza di betacarotene, acido ascorbico e tocoferolo, infatti, che insieme svolgono un’azione sinergica, contrasta i radicali liberi.
La spirulina ha dimostrato di essere anche un efficace trattamento in caso di anemia, nel suo libro Healing with Whole Foods: Asian Traditions and Modern Nutrition, l’autore Paul Pitchford spiega come sia in grado di aiutare in modo significativo chi è affetto da tale problematica. Quest’alga, infatti, aumenta la produzione di globuli rossi e contiene 34 volte più ferro degli spinaci, un tipo di ferro molto digeribile e naturale, ma anche rame e acido folico che sono utilissimi per fissarlo. Per questo motivo è particolarmente indicata a chi attraversa periodi di forte stress emotivo e fisico quali impegni lavorativi o familiari, così come in quelli di intenso studio, soprattutto prima di affrontare un esame. Una delle caratteristiche più conosciute dell’alga spirulina è proprio questa sua capacità di fornire ferro all’organismo combattendo, come abbiamo visto, l’anemia. Grazie alla mancanza di cellulosa nella sua composizione, inoltre, anche l’integratore essendo ricco di ferro naturale, a differenza di quelli che invece contengono ferro “sintetico”, non appesantisce né lo stomaco, né il fegato. L’alta concentrazione di vitamina B12 presente permette di contrastare l’insorgere di questa patologia in quanto svolge un ruolo importantissimo a livello sanguigno perché interviene nella sintesi dell’emoglobina che ha il compio di trasportare l’ossigeno a tutte le cellule dell’organismo. Una sua carenza si riscontra nell’anemia perniciosa che provoca disturbi al sistema nervoso.