Ogni anno vengono punti dagli imenotteri circa 5 milioni di italiani. Circa il 5% dei punti da imenotteri sviluppa una reazione allergica.

Diffusione delle allergie da imenotteri

Ogni anno vengono punti dagli imenotteri circa 5 milioni di italiani.
Circa il 5% dei punti da imenotteri sviluppa una reazione allergica.
Le reazioni locali come il lieve rossore con o senza un lieve gonfiore sono normali e dovute alle sostanze tossiche contenute nel veleno.
Le reazioni allergiche alle punture sono invece causate da componenti del veleno a cui il paziente è allergico, attraverso la formazione di anticorpi specifici.

Cosa sono gli imenotteri

L’ordine degli imenotteri comprendono oltre 100.000 specie di insetti. I più comuni sono le vespe, le api e i calabroni.

Le reazioni allergiche agli imenotteri

• Le reazioni locali estese si manifestano con arrossamenti associati o meno a gonfiore nella sede della puntura con un diametro superiore ai 10 cm e una durata che supera le 24 ore.

• Le reazioni allergiche generali dette anche sistemiche insorgono di solito entro mezz’ora dalla puntura e si manifestano con prurito diffuso, orticaria, gonfiore, malessere, nausea, vertigini, vomito, diarrea, dolori addominali, mancanza del respiro, stordimento, confusione mentale, abbassamento della pressione sanguigna, perdita di coscienza e, in alcuni casi, shock anafilattico.

Diagnosi di allergie da imenotteri

Oltre che su una dettagliata anamnesi, la diagnosi di allergia al veleno di imenotteri si basa fondamentalmente su test cutanei.
Le cutireazioni, eseguiti con veleni purificati, sono abitualmente in grado di identificare l’insetto responsabile. La ricerca di IgE specifiche nel siero (RAST) verso il veleno intero può essere un utile complemento alle indagini cutanee, la possibilità di falsi positivi ne sconsigliano l’impiego come sola indagine routinaria.
Da alcuni anni è possibile eseguire la ricerca di IgE specifiche nel siero verso singoli componenti allergeniche di alcuni veleni, che possono risultare di aiuto nel caso di pazienti sensibili a più veleni.