Dal punto di vista anatomico il fegato si suddivide in 4 settori: laterale destro, laterale sinistro, mediale destro, mediale sinistro

Il fegato, tuttavia, non è più suddiviso, come si usava in base ai procedimenti anatomici superficiali macroscopici, in lobi destro e sinistro dal legamento falciforme, ma viene invece studiato in base a criteri vascolari, come proposto da Claude Couinaud nel 1957, perché più strettamente correlati alla fisiologia dell’organo.
Si distinguono perciò quattro settori (laterale destro, mediale destro, mediale sinistro, laterale sinistro), ciascuno determinato da una ramificazione della vena porta, e sei fessure (portale destra, portale principale, ombelicale, portale sinistra, venosa, di Gans), ovvero spazi intersettoriali. Ciascun settore è ulteriormente diviso in 1-4 segmenti, per un totale di nove segmenti, che vengono convenzionalmente indicati con il corrispondente numero romano. I segmenti sono suddivisi base alle ramificazioni terziarie della vena porta, dell’arteria epatica e dei condotti biliari che sono contenuti nei peduncoli glissoniani, perché avvolti dalla guaina di Glisson. Partendo dal lobo destro del fegato al sinistro e considerando la superficie anteriore del fegato si distinguono:
Il settore laterale destro, formato superiormente dal VII segmento e inferiormente dal VI
Il settore mediale destro, formato superiormente dall’VIII segmento e inferiormente dal V.
Il settore mediale sinistro, formato lateralmente dal I e IX segmento, medialmente a essi dal IV e dal III (mediale al IV).
Il settore laterale sinistro, formato dal II segmento.