Il fegato è una ghiandola annessa all’apparato digerente dalla forma a cuneo, modellata dai suoi rapporti con gli organi e i muscoli adiacenti

Le 5 facce del fegato

La superficie del fegato viene comunemente distinta in cinque facce: superiore, anteriore, destra, posteriore e inferiore. Le facce superiore, anteriore e destra sono continue tra loro e ci si può riferire all’insieme definendolo superficie diaframmatica del fegato.

La faccia superiore, a livello dell’area compresa tra il margine superiore della 5ª costa e quello inferiore della 6ª, è la più ampia, possiede una forma a pera, ed è separata dalla cupola diaframmatica destra dal peritoneo, fa eccezione un’area triangolare in cui i due foglietti del legamento falciforme divergono, determinando diretto contatto tra il diaframma e quest’organo.
La cupola epatica è localizzata a livello della linea interascellare dx.
Al centro e a livello della divergenza del legamento falciforme vi è una lieve depressione, detta impronta cardiaca. Costituisce la superficie antero-superiore dei lobi destro e sinistro.

La faccia anteriore è convessa e ha forma triangolare, è a livello dell’area tra il margine inferiore della 6ª costa e quello superiore della 10ª. È anch’essa rivestita dal peritoneo fatta eccezione per l’inserzione del legamento falciforme. Parte di quest’area è in rapporto con il diaframma, che la copre anteriormente. Talvolta sono distinguibili lievi depressioni allungate, le impronte costali. Costituisce la superficie antero-inferiore del lobo destro e del lobo sinistro.

La faccia destra è convessa e in rapporto con la cupola diaframmatica destra, che ne modella la forma e la separa dal polmone destro. Il diaframma la copre anteriormente dalla sesta alla nona o decima costa. Comprende la superficie laterale destra del lobo destro.

La faccia posteriore è ampia, convessa a destra ma con una concavità determinata dalla convessità della colonna vertebrale. Comprende la superficie posteriore del lobo destro del fegato e il lobo caudato. È unita al diaframma da tessuto connettivo lasso e costituisce un’ampia area nuda triangolare. Lateralmente all’ilo epatico presenta una fossa verticale in cui è alloggiata la vena cava inferiore. Al di sotto dell’area nuda, vi è una lieve depressione triangolare, l’impronta surrenale, lateralmente e inferiormente a essa una concavità ovale piuttosto profonda che costituisce invece l’impronta renale, determinata dal rene destro. Medialmente all’impronta renale vi è un’altra lieve concavità ovalare, l’impronta duodenale, determinata dalla prima porzione del duodeno. Inferiormente all’impronta renale vi è una depressione semicircolare, l’impronta colica, determinata dalla flessura epatica.

La faccia inferiore comprende la superficie posteriore di gran parte del lobo sinistro e della metà inferiore del lobo destro, nonché l’ilo epatico e il lobo quadrato. In una fossa poco profonda postero-medialmente alla vena cava inferiore alloggia la colecisti. Sul lobo sinistro sono presenti l’impronta gastrica e l’impronta esofagea (determinata dal tratto addominale dell’esofago), due depressioni adiacenti. L’impronta colica può talvolta trovarsi su questa faccia.