La vagina è un canale elastico che va dalla cervice uterina alla vulva, la quale ha una lunghezza da 6 a 8 cm nella parte anteriore e di 8–9 cm nella posteriore

La vagina è un canale elastico che si estende dalla cervice uterina (porzione anatomica più profonda) alla vulva (porzione anatomica superficiale), la quale ha una lunghezza da 6 a 8 cm nella parte anteriore e di 8–9 cm nella parte posteriore, dilatandosi/espandendosi in lunghezza e larghezza durante l’eccitazione sessuale. La parte della vagina che circonda la cervice è chiamata fornice. L’apertura della vagina si trova nel triangolo urogenitale, quest’ultimo posto anteriormente al perineo e comprendente anche l’apertura uretrale e le parti associate dei genitali esterni. Il canale vaginale si estende verso l’alto e all’indietro, tra l’uretra nella parte anteriore e il retto nella parte posteriore. Vicino alla vagina superiore, la cervice sporge nella sulla sua superficie frontale con un angolo di circa 90°. Le aperture vaginali e uretrali sono protette dalle labbra.

Quando la donna mantiene la stazione eretta, il condotto vaginale traccia (rispetto alla regione pelvica) una curva geometrica di orientamento superiore-posteriore che forma un angolo leggermente minore di 45 gradi con l’utero. L’apertura vaginale si trova verso l’estremità caudale della vulva, dietro l’apertura dell’uretra. Il quarto superiore della vagina è separato dal retto per mezzo del cavo rettouterino. Sopra la vagina sta il monte di Venere.

La vagina, come l’interno della vulva, è di colore rosa vivo tendente al rosso, particolare comune alle membrane mucose interne (in condizione fisiologica) della maggior parte dei mammiferi. Quando non è sessualmente eccitata, si presenta come un tubo collassato, con le pareti anteriori e posteriori che combaciano. Le pareti laterali, in particolare la loro area centrale, sono relativamente più rigide. Per questo motivo, la vagina collassata ha una sezione trasversale a forma di H. Posteriormente, la vagina interna è separata dal retto dalla sacca rectouterica, la vagina media da tessuto connettivo lasso e la vagina inferiore dal corpo perineale. Dove il lume vaginale circonda la cervice dell’utero, esso è diviso in quattro regioni continue, o fornici vaginali; questi sono i fornici anteriori, posteriori, laterale di destra e laterali di sinistra. Il fornice posteriore è più profondo del fornice anteriore.

I solchi prodotti dalla ripiegatura della parete nel terzo esterno della vagina sono detti pieghe vaginali. Si tratta di rughe costituite da tessuto epiteliale che hanno lo scopo di offrire alla vagina un’estesa area superficiale che ne favorisce l’estensione e l’allungamento.

La dilatazione è agevolata, oltre che da dette pieghe che ne aumentano l’espandibilità, pure dalla particolare lubrificazione, che avviene tramite le ghiandole di Bartolino. La membrana della parete vaginale mantiene una determinata umidità, anche se non contiene alcuna ghiandola. Prima e durante l’ovulazione, vengono prodotte diverse varianti di muco della cervice, che fornisce un ambiente favorevole alcalino nel canale vaginale per massimizzare le possibilità di sopravvivenza per gli spermatozoi.

La vagina è sostenuta dai suoi muscoli e dai legamenti superiori, medi e inferiori. Il terzo superiore sono i muscoli elevatori e i legamenti transcervicali, pubocervicali e sacrocervicali. È supportata nelle parti superiori dai legamenti cardinali e dal parametrium. Il terzo medio della vagina coinvolge il diaframma urogenitale. È sostenuto dall’muscolo elevatore e dalla porzione inferiore dei legamenti cardinali. The lower third is supported by the perineal body, Il terzo inferiore è supportato dal corpo perineale, o dal diaframma urogenitale e pelvico. Il terzo legamento inferiore può anche essere descritto come sostenuto dal corpo perineale e dalla parte pubovaginale del muscolo elevatore.

L’imene
La vagina, nella donna vergine, è (di norma, ma non immancabilmente) coperta in parte dall’imene: una membrana di tessuto connettivo che può essere infranta oltre che da un rapporto sessuale, anche da alcuni tipi di esercizi, come le passeggiate a cavallo o la ginnastica, ed altresì da un esame pelvico incauto. Per converso, non necessariamente il coito determina una lacerazionedell’imene: ne consegue che la deflorazione non è un criterio affidabile per la determinazione del primo rapporto completo (specie nell’ipotesi di cosiddetto imene compiacente).