I calcoli refrattari alla litotrissia extracorporea vengono trattati con la litotrissia intracorporea

 

 

Che cos’è la litotrissia intracorporea
Viene praticata oggi come chirurgia endoscopica, introducendo strumenti di visione e per la frantumazione dei calcoli attraverso le vie urinarie o piccoli fori (endoscopia percutanea). La litotrissia intracorporea viene utilizzata per il trattamento dei calcoli refrattari alla litotrissia extracorporea e comporta che lo strumento per frantumare la concrezione venga portato a contatto o molto vicino al calcolo da ridurre. Questa tecnica riduce il rischio che si arrechino danni ai tessuti circostanti. Le tecnologie utilizzate per la frantumazione dei calcoli nella litotrissia intracorporea sono:
laser, con una fibra ottica che porta un fascio laser ad alta densità di energia fino alla superficie del calcolo producendone la vaporizzazione o resezione.
ultrasonica, con un trasduttore piezoelettrico che trasferisce una vibrazione ultrasonica sulla superficie del calcolo ed a particolari condizioni può prodursi la cavitazione,
pneumatico-balistica, con un proiettile che viene spinto dall’aria compressa all’interno di un tubo trasferendo una forte energia, onda d’urto, con l’impatto finale.
elettroidraulica, con due elettrodi portati dall’endoscopio a contatto del calcolo. Allo scoccare della scintilla si genera vapore ed a particolari condizioni può prodursi elettroerosione.