La calcolosi renale è una patologia caratterizzata dalla presenza di uno o più calcoli all’interno delle cavità del sistema urinario, dal rene, agli ureteri, all’uretra

Definizione della calcolosi renale o delle vie urinarie

Calcolosi delle vie urinarie, o urolitiasi, è una condizione clinica caratterizzata dalla presenza di uno o più calcoli renali di dimensioni variabili, contenuti all’interno delle cavità escretrici del sistema urinario, dai calici, all’interno del rene, agli ureteri, all’uretra.
Quando è formata da cristalli di dimensioni molto ridotte, come granelli di sabbia, prende il nome di renella, ed è formata soprattutto da urati e fosfati
I calcoli urinari si formano tipicamente nel rene e possono spostarsi all’interno del apparato urinario fino a lasciare l’organismo insieme al flusso di urina.

Un piccolo calcolo può passare senza causare sintomi. Se un calcolo diventa più grande di 5 millimetri, può causare il blocco dell’uretere con un conseguente forte dolore nella parte bassa della schiena o dell’addome.

Un calcolo può anche essere causa di sangue nelle urine, vomito e minzione dolorosa.

Cause della calcolosi renale o delle vie urinarie

Il calcolo urinario è un aggregato solido di varia forma e struttura che si deposita all’interno del rene o delle vie urinarie.

La sua formazione è dovuta, di solito, alla rottura di un delicato equilibrio mantenuto dalla funzione renale.

I reni, infatti, per la loro funzione devono da un lato risparmiare acqua, dall’altro eliminare sostanze di vario genere di scarsa solubilità, in continuo adattamento a situazioni diverse, di idratazione, di dieta, di clima, di terapia farmacologica, di attività fisica.

In condizioni fisiologiche, la formazione di calcoli renali non avviene per la presenza nelle urine di sostanze che impediscono la precipitazione e la cristallizzazione dei sali di calcio e per effetto di altre che legano il calcio in complessi solubili.

Questi meccanismi non sempre garantiscono una protezione efficace.

Se le urine si saturano di composti insolubili, si producono, in una prima fase, dei cristalli che aggregandosi fra loro danno origine al calcolo.
La maggior parte dei calcoli renali si formano a causa di una combinazione di fattori genetici e ambientali.

I fattori di rischio includono elevati livelli di calcio nell’urina, obesità, l’assunzione di alcuni alimenti, alcuni farmaci, gli integratori di calcio, iperparatiroidismo, la gotta e non bere liquidi a sufficienza.

Sintomi calcolosi renale o delle vie urinarie

Il segno distintivo di un calcolo renale che ostruisce l’uretere o la pelvi renale è uno forte dolore intermittente che si irradia dal fianco all’inguine o alla coscia. Questo dolore, noto come colica renale, è una delle più forti sensazioni dolorose conosciute e consiste in un dolore addominale acuto con irradiazione verso il basso, fino all’inguine, talvolta fino ai genitali.

Il dolore può localizzarsi anche al fianco e posteriormente a livello lombare.

L’entità del dolore non è commisurata alle dimensioni del calcolo renale: calcoli renali molto piccoli possono dare dolore molto intenso e frequentemente l’irradiazione del dolore si sposta man mano che il calcolo procede nell’uretere verso la vescica.

Il dolore cessa quando il calcolo passa nella vescica (dove spesso subito dopo viene eliminato). Il cessare del dolore, tuttavia, può essere anche dovuto al fatto che il calcolo si è arrestato nell’uretere.

Tale evenienza può impedire il normale deflusso di urina attraverso l’uretere; in questo caso si assiste alla dilatazione dell’uretere e in seguito del rene che può seriamente danneggiarsi e comportare infezioni.

La colica renale causata da calcoli urinari è comunemente accompagnata da stimolo urinario, irrequietezza, ematuria (sangue nelle urine), sudorazione, nausea e vomito.

Si tratta tipicamente di fitte della durata variabile tra i 20 e i 60 minuti, causate dalle contrazioni peristaltiche dell’uretere che tenta di espellere il calcolo.

Diagnosi della calcolosi renale o delle vie urinarie

La diagnosi dei calcoli urinari viene formulata grazie all’anamnesi, all’esame fisico, all’analisi delle urine e agli studi di imaging biomedico.

La diagnosi clinica è di solito effettuata sulla base della posizione e della gravità del dolore, che in genere viene classificato come “coliche” (va e viene in onde spasmodiche).

Il dolore alla schiena si verifica quando i calcoli renali producono un’ostruzione nel rene.

L’esame obiettivo può rivelare febbre e dolore sul lato interessato alla manovra di Giordano.
Per eseguire questa manovra bisogna che il paziente sia in posizione seduta, con il tronco flesso in avanti.

A questo punto il medico, con il bordo ulnare della mano a taglio, percuote la loggia renale del paziente, situata nella regione lombare ed in particolare nell’area nota come angolo costovertebrale.
Se il paziente presenta una calcolosi renale, questa manovra suscita un dolore violento perché va a percuotere direttamente l’area infiammata: in tal caso la manovra di Giordano è detta positiva.

Nelle persone con una storia di calcoli renali, in coloro di età inferiore ai 50 anni e in quelli che presentano sintomi di calcoli senza alcun segno, non richiedono l’effettuazione di una tomografia computerizzata (TC)
In caso contrario, una scansione TC spirale senza mezzo di contrasto con sezioni da 5 millimetri è la modalità diagnostica di scelta nella valutazione radiografica di una sospetta calcolosi renale

Terapia della calcolosi renale o delle vie urinarie

Solitamente il trattamento si divide in due fasi, la prima mira alla soppressione dei sintomi, con somministrazione di farmaci antinfiammatori non steroidei ed eventualmente un antiemetico nel caso di vomito.

L’altra fase mira al trattamento dei calcoli veri e propri.

Trattamento non chirurgico del calcolo renale

La litotrissia extracorporea ad onde d’urto è una tecnica non invasiva per la rimozione dei calcoli urinari.

Tale metodica comporta l’impiego di una macchina in grado di creare impulsi ad ultrasuoni concentrati e ad alta energia che, applicati dall’esterno, siano in grado di frantumare i calcoli, in un tempo variabile di circa 30-60 minuti.

Intervento chirurgico per calcolosi renale

L’ureteroscopia è diventata sempre più utilizzata grazie alla miniaturizzazione degli ureteroscopi a fibre ottiche e delle apparecchiature per litotrissia intracorporea

Ciò permette di risolvere anche i calcoli refrattari alla litotrissia.

Dieta per Calcolosi renale

A livello alimentare un’unica raccomandazione trova un consenso unanime da parte di medici e ricercatori: per contrastare la formazione dei calcoli renali è fondamentale mantenere idratato l’organismo, assumendo le giuste quantità di liquidi con la dieta.
Così facendo, le sostanze presenti nelle urine vengono maggiormente diluite, per cui minori sono le possibilità che precipitino e si aggreghino.