L’alga spirulina, grazie al suo contenuto di micronutrienti è importantissima a livello nutrizionale per l’essere umano

Nominata nel 1974 dalla Conferenza Mondiale dell’Alimentazione dell’ONU “alimento del futuro” e dall’OMS “miglior cibo del XXI° secolo”, l’alga spirulina è un’alga commestibile il cui nome scientifico è Arthrospira platensis, è considerata un vero e proprio superfood tant’è vero che è stata anche inclusa nell’alimentazione degli astronauti durante le missioni spaziali. Più che essere un’alga è una microalga unicellulare a forma di spirale dalla cui forma, appunto, ne è derivato il nome. Tecnicamente parlando in effetti non si tratta di una vera e propria pianta ma di un microorganismo antichissimo, un cianobatterio, capace di crescere utilizzando l’energia del sole; praticamente consuma anidride carbonica e libera ossigeno. Si sviluppa in maniera del tutto naturale solo in pochissime zone del mondo e questo perché affinché possa crescere davvero bene sono indispensabili determinate caratteristiche che fanno sì che ciò accada; queste peculiarità sono l’elevata alcalinità, temperature costanti tra i 30 e i 40 gradi e alte concentrazioni di sali minerali. Per questo motivo privilegia le zone tropicali e subtropicali, nelle acque salmastre/dolci, dove si avvantaggia del pH idrico alcalino che le caratterizza. Ha una forma stretta e allungata che non supera il mezzo millimetro e nonostante rientri nella categoria delle alghe azzurre è di bel colore verde/azzuzzo scuro, tonalità che le viene donata dalla presenza della clorofilla i cui pigmenti coprono i riflessi bluastri della policianina e quelli gialli dei carotenoidi. Quest’alga conta circa 15 varietà che fanno parte della stessa famiglia; le più coltivate sono la spirulina maxima e la spirulina platensis. La prima è utilizzata soprattutto in Messico, mentre la seconda per lo più in Africa e Asia. Una vecchia classificazione collocava questi due generi in gruppi di appartenenza diversi ma oggi, invece, vengono catalogati come facenti parte dello stesso organismo e quindi con uguali proprietà e caratteristiche. Nota sin dall’antichità dai popoli della regione tropicale, la spirulina oggi è coltivata soprattutto nei laghi artificiali del Messico e della Cina; stiamo parlando di un’alga ricca di proteine facilmente assimilabili e di una particolare tipologia di calcio vegetale al quale sono state attribuite proprietà anticancro. Di sicuro è una delle più antiche forme di vita ma solo nel 1964, il botanico belga Jean Léonard l’ha riscoperta. Le estese ricerche scientifiche che sono state fatte nel tempo hanno confermato tutto ciò che affermavano già le popolazioni antiche e cioè che l’alga spirulina è utilissima per salvaguardare la salute umana, sembra, infatti, che fosse un alimento ritenuto prezioso sia dagli antichi romani che dagli abitanti delle Americhe addirittura prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo. In Messico, per esempio, gli Aztechi la usavano per secoli come ingrediente del “Tecuitlatl”, mentre in Africa, la tribù Kanembu, sulle sponde del lago Ciad, ancora oggi la consuma nella torta che chiamano “dihè”.
Pare che gli antichi romani impiegavano la spirulina platensis per l’alimentazione delle popolazioni africane, mentre la maxima, invece, era presente nella dieta delle civiltà precolombiane; tale tradizione venne riportata dal “conquistador” spagnolo Cortés che nei primi anni del ‘500 assoggettò l’impero Atzeco. Milioni di persone nel mondo oggi usano abitualmente la spirulina per incrementare la loro energia e per migliorare il loro benessere in quanto è ritenuta da tutti un eccellente integratore alimentare naturale.