Gli annessi cutanei sono strutture aventi intimo legame funzionale e comune origine embriologica con la cute

Gli annessi cutanei sono strutture aventi intimo legame funzionale e comune origine embriologica con la cute.
Essi sono:
• Unghie
• Peli
• Ghiandole sebacee
• Ghiandole sudoripare

UNGHIE
L’unghia è una struttura semitrasparente con cui finisce l’estremità delle dita. Le unghie hanno la funzione di facilitare la presa, contribuire alla stabilità strutturale delle dita e limitare l’usura delle estremità a contatto del terreno. Le unghie sono costituite principalmente da più strati di cheratina. La parte più esterna e più dura è l’unguis, composta da fibre perpendicolari alla direzione di crescita. La parte sottostante è meno dura ed ha una struttura lamellare. L’unghia è una lamina quadrangolare semitrasparente e leggermente convessa sul lato superiore. È rosa a causa del colore del sangue che traspare dal derma, ma se distaccata prende il colore giallastro tipico delle sostanze cornee. E’ ancorata ad un piano connettivale (il letto ungueale), che protegge da traumi e infezioni e mantiene la sensibilità tattile.

Malattie dell’unghia suddivise per colorazione
Pseudomonas: è di colore verde, è causata dall’attacco dell’omonimo batterio presente nell’aria che trovandosi in ambienti umidi e caldi agisce rilasciando il colore verde. Sotto i sollevamento dell’unghia artificiale o della lamina dal letto ungueale (onicolisi) trova l’ambiente ideale;
Onicomicosi: è di colore giallo/marrone, porosa e talvolta friabile, occupa tutta l’unghia o una parte ed è causata da un fungo;
Colore blu/nero: se non è un livido causato da trauma fisico potrebbe essere un piccolo melanoma, occorre sottoporsi ad esami del sangue;
Leuconichia: è di colore bianco e si tratta di una serie di piccoli focolai di cheratina causati dalla produzione in eccesso, solitamente cambiano posizione in base alla produzione.
Onicocriptosi: ferita causata dalla crescita dell’unghia all’interno della pelle circostante, causando una ferita non curabile autonomamente perché da corpo estraneo irrimovibile, con possibili granuloma e difficoltà nella deambulazione.

PELI

I peli sono piccole formazioni sottili e filiformi che crescono sulla. Il pelo è corto e setoso sulla maggior parte del corpo, mentre in alcuni punti specifici come la testa, il pube, i genitali e le ascelle è più lungo e di qualità diversa; in particolare, il pelo che cresce sulla pelle del cranio viene generalmente chiamato capello, mentre quello presente sul viso degli individui maschili è detto, nel suo insieme, barba.
Chimicamente un pelo consiste in una serie di filamenti di cheratina, una sclero proteina che viene prodotta nel più profondo degli strati dell’epidermide.

Patologie dei peli

Alopecia

L’alopecia è il processo di diminuzione della qualità (colore, spessore) e della quantità di capelli o la loro scomparsa.
Cause di alopecia
Le cause dell’alopecia restano ancora oggi misteriose. Gli studi e le ricerche avrebbero, comunque, individuato cinque possibili fattori scatenanti:
• il Diidrotestosterone, come il fattore primario nella calvizie dei maschi, in quanto esso si lega al bulbo pilifero del capello atrofizzandolo.;
• genetico
• immunologico che comporterebbe uno stato di diminuzione delle difese immunitarie oppure una compartecipazione di malattie a sfondo autoimmunitario (per esempio tiroidite);
• nutrizionale, per carenza di proteine, vitamine o minerali dovuta a diete troppo restrittive o malattie (es. anemia);
• psicologico, causato da stress ed eventi traumatici.

Irsutismo
L’irsutismo è il fenomeno di crescita anomala di peli in persone di sesso femminile, in sedi dove normalmente è assente. Più precisamente si parla di irsutismo quando i peli in eccesso sono di tipo terminale, ovvero spessi e pigmentati, normalmente assenti prima della pubertà (in contrapposizione al vello, la peluria sottile presente anche nei bambini).

Diagnosi differenziale tra irsutismo e ipertricosi

L’irsutismo va distinto dall’ipertricosi, che è un aumento generalizzato della crescita di peli di tipo non terminale in aree del corpo anche diverse da quelle classiche del sesso maschile come il volto, il torace o l’addome. Mentre l’ipertricosi riconosce più spesso cause indipendenti dagli ormoni sessuali, l’irsutismo può dipendere da un’aumentata produzione di androgeni (circa il 70-80% dei casi) o da altre cause.

Le cause più frequenti di irsutismo
• sindrome dell’ovaio policistico;
• assunzione di farmaci
• iperplasia surrenale congenita, disfunzione delle ghiandole surrenali, con abnorme produzione di ormoni androgeni a seguito di difetti genetici di enzimi della steroidogenesi; in questi casi l’irsutismo è spesso associato ad acne;
• tumori endocrini: la presenza di un tumore deve essere sospettata quando la crescita di peli sia improvvisa e rapida, anche se non accompagnata da segni di virilizzazione.
In alcuni casi di irsutismo non è possibile risalire a una causa precisa. Le pazienti non presentano irregolarità mestruali, talvolta presentano livelli di androgeni nei limiti della norma, possono condurre a termine una o più gravidanze e non presentano cisti ovariche o masse tumorali. In questi casi si parla di irsutismo idiopatico e lo si attribuisce a una maggiore attività dei recettori degli ormoni androgeni.

Diagnosi di irsutismo

Tramite test di laboratorio si determina la quantità di testosterone (libero e totale) e altri ormoni.

Terapia dell’irsutismo
Il trattamento deve essere mirato a ridurre la sintesi e la secrezione di androgeni, nonché la loro utilizzazione periferica a livello dei recettori degli organi-bersaglio.

Ipertricosi
L’ipertricosi è un aumento della pelosità, senza zone di predilezione.
Poiché i peli sono tipicamente abbondanti nel sesso maschile, l’ipertricosi per definizione riguarda il sesso femminile, anche se sono stati riscontrati casi su individui maschi.

Diagnosi differenziale con l’irsutismo
L’irsutismo va distinto dall’ipertricosi, che è un aumento generalizzato della crescita di peli di tipo non terminale in aree del corpo anche diverse da quelle classiche del sesso maschile come il volto, il torace o l’addome. Mentre l’ipertricosi riconosce più spesso cause indipendenti dagli ormoni sessuali, l’irsutismo può dipendere da un’aumentata produzione di androgeni (circa il 70-80% dei casi) o da altre cause.

Cause di ipertricosi

Di solito la causa dell’ipertricosi è un’iperattività ormonale, in modo particolare di ormoni quali il diidrotestosterone (DHT) e i glucocorticoidi. Nelle donne l’irsutismo è correlato, a volte, con il diabete mellito tipo II, negli uomini l’ipertricosi e il DHT sono correlati con problemi alla prostata.

GHIANDOLE SEBACEE
Le ghiandole sebacee sono microscopiche ghiandole che si trovano derma della pelle. Sono unite al corpo di alcuni peli ad un’altezza di poco maggiore rispetto a quella del follicolo pilifero. La maggior parte di esse presenta un dotto escretore che si apre proprio nel follicolo, mentre una piccola parte si apre direttamente sulla superficie cutanea. Le ghiandole sebacee producono il sebo.

Funzioni delle ghiandole sebacee
Una ghiandola sebacea consiste in una piccola sacca dall’aspetto tondeggiante il cui ruolo, all’interno dell’organismo, è la produzione e la secrezione di una sostanza grassa chiamata sebo; questa sostanza, composta prevalentemente da colesterolo e acidi grassi, serve a rendere morbida la pelle e ad idratarla, evitando così che essa si secchi e si crepi. Serve inoltre a lubrificare ed ammorbidire i capelli e i peli. Nelle palpebre esistono speciali ghiandole sebacee che producono sebo nelle lacrime.

Patologie delle ghiandole sebacee

Seborrea
La seborrea consiste in un eccesso della produzione di sebo, e causa facilmente la comparsa della fosfora, oltre all’untuosità di pelle e capelli. Tra le maggiori cause di questa malattia, vi sono quelle endocrine: essa è infatti principalmente causata da uno squilibrio ormonale all’interno dell’organismo, e per questo spesso si ricollega facilmente all’acne giovanile.

Dermatite seborroica
La dermatite seborroica provoca arrossamento della pelle e desquamazione, oltre alla formazione di piccole squame giallastre oleose alla vista in luoghi specifici quali le pinne del naso o il retro dell’orecchio. Molto frequente nei bambini, può comparire anche in individui colpiti da acne o da malattie quali ad esempio la malattia di Parkinson e non di rado è accompagnata dalla seborrea.
I più recenti shampoo ricchi di zinco e selenio costituiscono una buona cura a queste malattie, almeno per ciò che riguarda il cuoio capelluto; nei casi più gravi, invece, bisogna ricorrere a cure molto più specifiche consigliate da medici specializzati.

Acne
Con acne normalmente si intende l’acne volgare; una malattia cronica della cute ad evoluzione benigna, caratterizzata da un processo infiammatorio della ghiandola sebacea annessa al follicolo pilifero chiamata in linguaggio comune “brufolo” o “foruncolo”.
Le caratteristiche più comuni nell’acne volgare sono tre:
• l’aumentata untuosità della pelle o seborrea;
• il “punto nero” o comedone;
• i “brufoli” o foruncoli infiammati (papule) o ripieni di pus (pustole).
Le manifestazioni dell’acne sono estremamente polimorfe e vanno dai comedoni, papule, pustole, fino ad arrivare a manifestazioni più destruenti come noduli cisti ascessi. Le lesioni più severe dell’acne comportano anche esiti cicatriziali.
L’acne si manifesta prevalentemente nella popolazione giovanile. Il disagio e l’imbarazzo che crea è soprattutto di carattere estetico ma può anche avere ripercussioni psicosociali.

Cause dell’acne
L’acne è una dermatosi poliforme e multifattoriale di cui non sono ancora completamente comprese le cause e la patogenesi.
Gli eventi biologici riconosciuti come determinanti nella formazione delle lesioni acneiche sono[33]:
• ipercheratizzazione e occlusione del follicolo pilosebaceo
• iperattività ed iperresponsività della ghiandola sebacea
• iperattività pro-infiammatoria del Propionibacterium acnes.
• Infiammazione intra e perifollicolare.

Diagnosi dell’acne

L’acne è diagnosticata facilmente, con l’esame obiettivo che evidenzia il polimorfismo delle lesioni e la costante presenza di seborrea.

Terapia dell’acne
Per la natura multiforme e multifattoriale dell’acne, ciascuno dei fattori eziopatogenetici fondamentali dell’acne (infiammazione, colonizzazione batterica, ipercheratinizzazione dell’infundibolo, sebogenesi) può rappresentare l’obiettivo di un trattamento specifico. Attualmente sono in commercio una notevole quantità di presidi terapeutici sia per uso locale che generale con azioni diverse rivolte verso l’uno e/o l’altro dei fattori eziopatogenetici dell’acne. Una terapia che combina diverse azioni rappresenta l’approccio terapeutico più indicato e più comunemente utilizzato.

Altre patologie delle ghiandole sebacee
Altre patologie delle ghiandole sebacee sono la formazione di cisti sebacee, l’iperplasia, l’adenoma sebaceo e il carcinoma delle ghiandole sebacee.

GHIANDOLE SUDORIPARE

Le ghiandole sudoripare sono ghiandole esocrine che partecipano alla regolazione della temperatura corporea mediante l’emissione del sudore.

Idrosadenite
L’idrosadenite è una patologia infiammatoria in cui le anomalie istologiche sono principalmente caratterizzate da un infiltrato localizzato intorno alle ghiandole sudoripare. Con questo termine sono definite anche più in generale le infiammazioni delle ghiandole sudoripare

Miliaria

La miliaria, comunemente nota come sudamina, è uno stato infiammatorio acuto della cute caratterizzato dalla comparsa di un’eruzione pruriginosa causata dall’ostruzione delle ghiandole sudoripare e la conseguente ritenzione del sudore negli strati sottocutanei.