La clorofilla è presente in tutto il mondo vegetale anche se è contenuta in quantità abbonanti soprattutto negli ortaggi e nelle verdure di colore verde scuro

La clorofilla è presente in tutto il mondo vegetale anche se è contenuta in quantità abbonanti soprattutto negli ortaggi e nelle verdure di colore verde scuro e in particolare nei broccoli, nei cavoli ricci, negli spinaci, nella verza, nel prezzemolo, nella rucola, nella cicoria, nelle cime di rapa, nella lattuga, nell’alga spirulina e nella clorella, nei fagiolini, nelle barbe di frate, nelle erbette, nella catalogna, nel tarassaco e nelle insalate. L’ideale, ovviamente, sarebbe quello di cibarsi di questi ortaggi crudi o al massimo cotti al vapore considerando anche che la clorofilla contribuisce ad aumentare il potere antiossidante di questi vegetali. Ciò che invece sarebbe da evitare è l’utilizzo di vegetali sottoposti al processo di imbianchimento, cioè quella tecnica che prevede di tenere al buio gli ortaggi per rendere in questo modo più croccante la loro fibra. Questo procedimento che potrebbe apparire innocuo in effetti penalizza il contenuto nutrizionale delle piante perché non essendoci luce non c’è clorofilla e quindi non può esserci sintesi di vitamine. Se la dieta è carente di questi alimenti, si può comunque ricorrere agli integratori alimentari; in questo caso sarebbe opportuno utilizzare clorofilla pura meglio se liquida e a concentrazione controllata.