L’emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee, da moderate a gravi

Definizione

L’emicrania è una patologia neurologica cronica caratterizzata da ricorrenti cefalee, da moderate a gravi, spesso in associazione con una serie di sintomi del sistema nervoso autonomo.
In genere il mal di testa è monolaterale, colpisce cioè solo una metà della testa, e a natura pulsante, con una durata che può variare da 2 a 72 ore. I sintomi associati possono includere nausea, vomito, fotofobia (aumento della sensibilità alla luce), fonofobia (aumento della sensibilità al suono) e il dolore generalmente si aggrava a seguito dell’attività fisica. Fino a un terzo delle persone con emicrania sperimentano l’aura: un disturbo transitorio visivo, sensoriale, motorio o del linguaggio che precede di poco il verificarsi di un episodio di mal di testa. Di tanto in tanto un’aura può verificarsi senza che venga seguita dall’emicrania.

Diffusione dell’emicrania
A livello mondiale, le emicranie colpiscono quasi il 15% della popolazione, circa un miliardo di individui. È più comune nelle donne (19%) rispetto agli uomini (11%).

Sintomatologia dell’emicrania
L’emicrania è una patologia caratterizzata da una grande variabilità clinica e secondario a diversi fattori scatenanti.
L’attacco emicranico viene definito per la presenza di almeno due delle seguenti caratteristiche: localizzazione unilaterale (a volte, bilaterale), intensità media o forte, qualità pulsante, aggravata da attività fisiche routinarie (o limitante queste prestazioni).
Le condizioni comunemente associate all’emicrania sono: la nausea, il vomito, fotofobia (sensibilità alla luce), fonofobia (sensibilità al suono), osmofobia (sensibilità agli odori). Altri sintomi possono essere sudorazione, brividi e pallore, diminuzione del livello di concentrazione.
Talvolta, gli attacchi di emicrania sono anticipati da una serie di sintomi che si presentano con regolarità prima di ogni crisi; questi disturbi in termini medici vengono definiti sintomi prodromici e sono: stanchezza, sonnolenza, irritabilità e tendenza a cambiare umore.

Sintomi dell’Aura
Per aura si intende l’insieme dei sintomi reversibili di tipo neurologico, che compaiono prima che si verifichi l’emicrania. I sintomi dell’aura di solito iniziano da 15 minuti ad un’ora prima dell’insorgere del mal di testa. Questi includono: vedere le luci tremolanti, linee in bianco e nero o colorate, figure sfocate o macchie cieche. I disturbi della visione spesso si identificano con uno scotoma scintillante, cioè un’alterazione parziale del campo visivo, che può interferire con la capacità di una persona di leggere o guidare. Altri sintomi dell’aura sono: ipoestesia (diminuzione della sensibilità e della relativa risposta ad un determinato stimolo), rigidità o una sensazione di formicolio come punture di spilli e aghi su collo, spalle o arti, problemi di coordinamento con mancanza di equilibrio.

Fattori scatenanti dell’emicrania
L’emicrania può essere indotta anche da fattori scatenanti, che in alcuni casi sono stati ritenuti solo leggermente responsabili mentre in altri fortemente responsabili. Molte cause sono state etichettate come tali, tuttavia la forza e l’importanza di queste correlazioni sono incerte. Un fattore scatenante può incorrere fino a 24 ore prima della comparsa dei sintomi. Si considerano fattori scatenanti: reazioni allergiche, luci intense, rumori, alcuni odori e profumi, stress fisico o psicologico, un’episodio di cefalea tensiva, permanenza prolungata di fronte a monitor o televisori.

Diagnosi di emicrania
La diagnosi di emicrania si basa su segni e sintomi.
La diagnosi di emicrania senza aura, secondo l’International Headache Society, può essere fatta in base ai seguenti criteri, i “criteri 5, 4, 3, 2, 1”:
• cinque o più attacchi; per l’emicrania con aura, due attacchi sono sufficienti per la diagnosi,
• quattro ore di durata
• per tre giorni,
• due o più dei seguenti elementi: dolore unilaterale (che colpisce la metà della testa), dolore pulsante, intensità del dolore da moderato a grave, aggravamento causato da attività fisica di routine,
• uno o più dei seguenti segni: nausea e/o vomito, sensibilità sia alla luce (fotofobia) che al suono (fonofobia).

Classificazione dell’emicrania
Le emicranie sono divisi in sette sottoclassi (alcuni dei quali comprendere ulteriori suddivisioni).
• L’emicrania senza aura o “emicrania comune” comporta che l’emicrania non sia accompagnata da una aura.
• L’emicrania con aura o “emicrania classica”.
• Sindromi periodiche dell’infanzia che possono esser possibili precursori comuni dell’emicrania includono: vomito ciclico (occasionali e intensi periodi di vomito), emicrania addominale (dolore addominale, di solito accompagnato da nausea) e vertigine parossistica benigna dell’infanzia (attacchi occasionali di vertigini).
• L’emicrania oftalmica comporta un’emicrania accompagnata da disturbi visivi o addirittura da cecità temporanea a un occhio.
• Le complicanze dell’emicrania comprendono l’emicrania e/o le aure che sono insolitamente lunghe o insolitamente frequenti o associate a una lesione cerebrale.
• Una probabile emicrania descrive le condizioni che hanno alcune caratteristiche in comune con l’emicrania, ma dove non vi sono prove sufficienti per diagnosticarla con certezza.
• L’emicrania cronica è una complicanza dell’emicrania ed è un mal di testa che soddisfa i criteri diagnostici per l’emicrania e si verifica per un intervallo di tempo maggiore.

Terapia
I farmaci preventivi contro l’emicrania sono considerati efficaci se riducono la frequenza o la gravità degli attacchi di almeno il 50%.
Il trattamento iniziale raccomandato a coloro che soffrono di sintomi che vanno da lievi a moderati è rappresentato dall’assunzione di semplici analgesici come i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).