L’encefalite è l’infiammazione dell’encefalo. È una patologia molto grave, che rientra fra le emergenze mediche

Definizione di encefalite

L’encefalite è l’infiammazione dell’encefalo, una delle due componenti che costituiscono il cervello.
È una patologia molto grave, che rientra fra le emergenze mediche. Quando vi sono associati processi infiammatori a carico del midollo spinale (mieliti), si parla di encefalomielite; quando il processo infiammatorio coinvolge anche le meningi, si parla di meningoencefalite o meningoencefalomielite.

Diffusione e fattori di rischio dell’encefalite
L’encefalite è una patologia molto grave, ma, fortunatamente, molto rara.
Chiunque può sviluppare un’encefalite, ma i soggetti più a rischio (anche di morte) sono coloro che hanno un sistema immunitario debole o poco efficiente, quindi i bambini molto piccoli, perché le difese immunitarie sono ancora immature, le persone anziane, a causa di un calo delle difese immunitarie, i soggetti con una qualche grave malattia che deprime il sistema immunitario definiti immunodepressi, gli individui che vivono dove sono largamente diffuse zanzare e zecche, capaci di trasmettere quelle infezioni descritte in precedenza. Questo significa che esistono zone geografiche più rischiose di altre.

Cause e classificazione delle encefaliti
I processi infiammatori dell’encefalo possono essere determinati da numerosi fattori morbigeni come batteri, virus, miceti, parassiti, sostanze tossiche, ipersensibilità, etc.
Anche i caratteri anatomo-patologici con cui sono originati tali processi possono essere molto differenti tra loro per estensione, per sede, per tendenza a produrre, o meno, lesioni emorragiche o necrotiche o suppurative, oppure per la partecipazione di altre componenti del sistema nervoso.
Pertanto esistono varie classificazioni delle encefaliti:
• in base all’eziologia encefaliti da virus, da batteri, miceti, parassiti, sostanze tossiche, etc.
• in base alla via di propagazione e alla diffusione del processo infiammatorio encefaliti a focolai, diffuse, etc.
• a seconda delle alterazioni anatomo-patologiche associate encefaliti perivenose, emorragiche, suppurative, etc.
• in base alla partecipazione della sostanza bianca o della sostanza grigia: leucoencefaliti, polioencefaliti.
• in base alla patogenesi: encefaliti primitive o encefaliti secondarie.
La difficoltà di una classificazione unitaria delle encefaliti dipende dal fatto che i criteri eziologici non coincidono sempre con quelli anatomopatologici, né con quelli clinici.

Sintomi delle encefaliti
L’encefalite esordisce di solito con una serie di sintomi simil-influenzali: febbre alta, nausea, vomito, mal di testa e dolore articolare.
Dopo di che, dopo 24-48 ore i sintomi e il quadro clinico peggiorano drasticamente con attacchi di epilessia, confusione, disorientamento, sonnolenza, cambiamenti di personalità e alterazioni del comportamento, perdita di conoscenza.
Esistono inoltre sintomi gravi, ma fortunatamente meno comuni come l’incapacità di parlare, allucinazioni, perdita di sensibilità in alcune parti del corpo, perdita parziale o totale della vista, rash cutaneo, esantema cutaneo o eruzione cutanea. Questo segno è caratteristico di alcune infezioni virali, pertanto rappresenta un valido elemento diagnostico.

Complicanze delle encefaliti
Se trattata con ritardo, un’encefalite può provocare complicanze permanenti sulle funzioni neurologiche e, in alcuni casi, portare anche alla morte.
Tra le principali complicanze di un’encefalite, rientrano i cambiamenti permanenti della personalità e comportamentali che si presentano in oltre la metà dei casi clinici, afasia (problemi di linguaggio). Il suo riscontro è in unterzo dei pazienti, epilessia permanente che si presenta nei pazienti adulti nel 25% dei casi e nel 50% nei pazienti giovani, problemi di memoria che si verificano nel 70% dei casi, difficoltà permanenti di concentrazione, attenzione, capacità di pianificazione, depressione, gravi difficoltà motorie e fisiche

Diagnosi dell’encefalite
La diagnosi dell’encefalite è basata su:
• Sintomatologia neurologica polifocale, specie se sul fondo di uno stato infettivo
• Esame del liquido cefalorachidiano
• Esame elettroencefalografico
• Neuroradiologia (imaging TC con e senza contrasto; RM dopo una prima valutazione)
• La puntura lombare consiste nel prelievo di un campione di liquido cerebrospinale (o liquor)
• L’elettroencefalogramma

Terapia
Le terapie sono in funzione dell’eziologia o della patogenesi. Si somministreranno, per esempio, antibiotici nel caso delle encefaliti batteriche o purulente; cortisonici o specifici agenti antivirali nel caso delle encefaliti virali, ecc. Si ricorrerà inoltre a mezzi di supporto quali la respirazione artificiale nei casi in cui siano compromesse le condizioni vitali. La somministrazione di antinfiammatori, antipiretici e antidolorifici servono ad alleviare il mal di testa e la febbre.