Le secrezioni vaginali provengono principalmente dall’utero, dalla cervice e dall’epitelio vaginale

Le secrezioni vaginali provengono principalmente dall’utero, dalla cervice e dall’epitelio vaginale, oltre alla minuscola lubrificazione prodotta dalle ghiandole di Bartolini in caso di eccitazione sessuale. Per renderla umida sono necessarie ben poche secrezioni che comunque possono aumentare durante l’eccitazione sessuale, a metà o poco prima delle mestruazioni o durante la gravidanza. La vagina costituisce una via attraverso la quale il sangue mestruale e parti di tessuto organico lasciano il corpo. Le mestruazioni sono lo scarico regolare di sangue e tessuto mucoso dal rivestimento interno dell’utero attraverso la vagina. La mucosa vaginale varia per spessore e composizione durante il ciclo mestruale, che è il fisiologico mutamento del sistema riproduttivo femminile (in particolare dell’utero e delle ovaie) che rende possibile la gravidanza. Queste escrezioni possono essere assorbite o trattenute per mezzo di tamponi, coppe mestruali, assorbenti igienici.

Le ghiandole di Bartolini, localizzate vicino all’apertura vaginale, erano originariamente considerate la fonte primaria per la lubrificazione vaginale, ma ulteriori studi hanno dimostrato che forniscono solo poche gocce di muco. La lubrificazione vaginale è principalmente fornita da infiltrazioni di plasma, note come trasudato, dalle pareti vaginali. Questo inizialmente si forma come goccioline simili a sudore, ed è causato da una maggiore pressione del fluido nel tessuto della vagina (vasocongestione), con conseguente rilascio di plasma capillari attraverso l’epitelio vaginale.

Prima e durante l’ovulazione, le ghiandole poste all’interno della cervice secernono diversi tipi di muco in grado di fornire un ambiente alcalino e fertile nel canale vaginale, dunque favorevole alla sopravvivenza dello sperma. Successivamente alla menopausa, la lubrificazione vaginale diminuisce naturalmente.