I filler permanenti sono materiali iniettabili, non riassorbibili, a scopo riempitivo utilizzati in medicina estetica

Si definiscono fillers permanenti quei materiali iniettabili a scopo riempitivo utilizzati in medicina estetica che hanno la caratteristica di non essere riassorbibili.

Fondamentalmente nascono dall’intento di effettuare, rispetto agli altri fillers, una correzione molto più duratura nel tempo.
Alla fine degli anni ’90, fino ai primi anni del nuovo millennio, hanno incontrato il grande favore dei pazienti.

Tutto ciò è accaduto perché promettevano, grazie alla loro non riassorbibilità, un risultato estetico se non proprio definitivo comunque duraturo negli anni.

Le cose poi però non sono andate proprio così in quanto tale vantaggio, infatti, purtroppo nel tempo si è trasformato, come ho già detto, in un vero e proprio boomerang in quanto si sono verificate, negli anni successivi, gravi problematiche.
Con il passare degli anni, e quindi con la consapevolezza acquisita, si è potuto dimostrare che l’intento di garantire un risultato estetico duraturo negli anni era solo pura illusione in quanto, anche se il materiale iniettato permane nel tessuto, il viso durante gli anni subisce cambiamenti che rendono vana, ai fini del risultato estetico, la presenza definitiva di un filler, senza contare i rischi e i potenziali danni a cui si espongono i pazienti.

Quindi possiamo dire che l’enorme casistica di problematiche da fillers permanenti ha trasformato questa loro caratteristica, e perciò la loro stabilità nei tessuti, da punto di forza in un vero e proprio disastro.

I filler permanenti sono la maggiore causa di danni da filler e quindi ALTAMENTE SCONSIGLIATI!