I filler semipermanenti sono materiali iniettabili che hanno una componente riassorbibile e una permanente

I filler semipermanenti sono materiali iniettabili a scopo riempitivo in medicina estetica.

La differenza che sussiste tra i filler riassorbibili e i filler semipermanenti è che quest’ultimi sono costituiti da una componente riassorbibile e da un’altra permanente, di solito il polimetilmetacrilato in microsferule e vengono iniettati esclusivamente nel derma profondo o nel tessuto sottocutaneo. Sono indicati anch’essi per il riempimento delle rughe profonde, le pieghe naso-labiali e i solchi del viso, l’aumento volumetrico delle labbra e degli zigomi, il riempimento delle guance, del mento e in generale per il rimodellamento del viso.

Rispetto ai fillers riassorbibili hanno una maggiore durata nel tempo perché, mentre l’acido ialuronico, o il collagene di cui sono composti, si riassorbirà esattamente come quando viene iniettato come filler riassorbibile, le microsferule di polimetilmetacrilato verranno incapsulate dai tessuti.

Questo è il motivo per il quale in realtà tali materiali dovrebbero definirsi parzialmente permanenti, e non semipermanenti, in quanto una loro parte ( le microsferule sopradescritte ) non verranno mai riassorbite dall’organismo ma vi rimarranno in maniera permanente.

Tali microsferule sono una delle cause più diffuse al mondo di danni da fillers in quanto possono provocare granulomi, infiammazioni, noduli dolenti, parestesie fino a vere e proprie deformazioni del viso.
L’impianto di tali fillers richiede un’esperienza di gran lunga superiore da parte del medico in quanto l’infiltrazione di un semipermanente deve essere più profonda, considerando appunto la durata definitiva delle microsferule; inoltre va utilizzata sempre come tecnica quella della “tunnellizzazione” che si ottiene muovendo avanti e indietro l’ago con il successivo riempimento dei canali creati e mai quella a microponfi.

Dopo l’infiltrazione la parte va massaggiata a lungo ed energicamente e questo allo scopo di distribuire meglio il materiale, e quindi le microsferule; questo procedimento è indispensabile per evitare che si agglomerino tra di loro.
Questa tipologia di materiali, purtroppo, a parte l’edema comune a tutti i fillers iniettabili, ha come conseguenza dell’iniezione la caratteristica che si possono sviluppare, anche a distanza di mesi, se non addirittura anni, fibrosi, noduli infiammatori e granulomi che possono ulteriormente complicarsi.

Questo è il motivo per cui sono SCONSIGLIATI.