I tumori del pancreas, in particolare il tipo più comune l’adenocarcinoma pancreatico, rimangono molto difficili da trattare

I tumori del pancreas, in particolare il tipo più comune l’adenocarcinoma pancreatico, rimangono molto difficili da trattare e vengono per lo più diagnosticati solo a uno stadio troppo avanzato per procedere ad un intervento chirurgico, che è l’unico trattamento curativo. Il carcinoma del pancreas è raro nei soggetti di età inferiore ai 40 anni, l’età media della diagnosi è di 71 anni. I fattori di rischio includono una situazione di pancreatite cronica, un’età avanzata, tabagismo, obesità, diabete e alcune rare condizioni genetiche tra cui una neoplasia endocrina multipla di tipo 1, un carcinoma del colon senza poliposi ereditario e la sindrome del nevo displastico. Circa il 25% dei casi è attribuibile al fumo di tabacco, mentre il 5-10% dei casi è collegato a geniereditari.
L’adenocarcinoma pancreatico è la forma più comune del tumore al pancreas ed è un tumore derivante dalla parte digestiva esocrina dell’organo. La maggior parte di questi si verifica nella testa del pancreas. I sintomi tendono a insorgere in ritardo nel corso dello sviluppo del tumore, quando già si riscontrano dolore addominale, perdita di peso o ingiallimento della pelle (ittero). L’ittero si verifica quando il deflusso della bile viene bloccato dalla massa del tumore. Altri sintomi meno comuni includono nausea, vomito, pancreatite, diabete e trombosi venosa ricorrente. Il carcinoma del pancreas viene di solito diagnosticata mediante imaging biomedico come l’ecografia o la tomografia computerizzata. Un’ecografia endoscopica può essere utilizzata se un tumore viene preso in considerazione per la rimozione chirurgica, mentre la biopsia guidata da ERCP o attraverso l’ecografia può essere utilizzata per confermare una diagnosi incerta.
A causa dello sviluppo tardivo dei sintomi, la maggior parte dei tumori si presenta ad uno stadio avanzato. Solo il 10-15% delle neoplasie del pancreas è adatto alla resezione chirurgica. A partire dal 2018, quando la chemioterapia è iniziata ad essere somministrata con il regime FOLFIRINOX, contenente fluorouracile, irinotecan, oxaliplatino e leucovorina, ha dimostrato di prolungare la sopravvivenza oltre i tradizionali regimi basati sulla gemcitabina. Per la maggior parte, il trattamento è palliativo, focalizzato quindi sulla gestione dei sintomi che si sviluppano. Ciò può includere anche l’inserimento di stent tramite ERCP per facilitare il drenaggio della bile e la somministrazione di farmaci per aiutare a controllare il dolore. Negli Stati Uniti il tumore del pancreas è la quarta causa più comune dei decessi per cancro. La malattia si manifesta più spesso nei paesi sviluppati in cui si sono registrati il 68% di nuovi casi nel 2012. L’adenocarcinoma pancreatico, in generale, ha una prognosinegativa, con una sopravvivenza ad uno e cinque anni dalla diagnosi del 25% e 5% rispettivamente. Nelle situazioni in cui il tumore risulta localizzato e di piccole dimensioni (<2 cm) il numero dei sopravvissuti a cinque anni è di circa il 20%.
Esistono diversi tipi di tumore al pancreas che coinvolgono sia il tessuto endocrino sia quello esocrino. Quelli del pancreas endocrino sono tutti rari e hanno prognosi diverse; tuttavia, l’incidenza di questi tumori è in forte aumento e non è chiaro fino a che punto ciò rifletta una maggiore capacità di individuazione, soprattutto attraverso le moderne tecniche di imaging. Gli insulinomi (in gran parte benigni) e gastrinomi sono i tipi più comuni. Coloro che presentano tumori neuroendocrini, la sopravvivenza a cinque anni risulta molto migliore, mediamente al 65%, variando considerevolmente a seconda del tipo.
Un tumore pseudopapillare solido è un tumore maligno di basso grado del pancreas che colpisce l’architettura papillare e che interessa tipicamente le giovani donne.