L’igiene dentale comprende tutte le attività per eliminare i residui di materiale accumulati nei denti

Definizione di igiene dentale

Con il termine Igiene dentale, igiene orale o pulizia denti si intendono tutte quelle attività poste in essere dal professionista (medico dentista, odontoiatra, igienista dentale) per eliminare i residui di materiale accumulati nel tempo a seguito all’impossibilità delle manovre di igiene orale domestica di essere efficaci in modo assoluto.
Le manovre di igiene orale svolte dal dentista o dall’igienista consistono nell’ablazione del tartaro e della placca batterica sopra-gengivale interno ed esterno e nella loro rimozione del tartaro, poi nella lucidatura delle superfici dentarie mediante pasta da profilassi
Il tartaro sopragengivale può formarsi in meno di tre-quattro settimane, se l’igiene orale è scarsa. Il tartaro sottogengivale, invece, è più consistente e si calcifica nella profondità del solco gengivale, e spesso provoca anche accumuli con presenza di sostanze tossiche dannose ai tessuti gengivali, in questo caso il dentista interveniene con alcune operazioni denominate Levigature Radicolari, nel caso il Tartaro non sia troppo profondo.

In cosa consiste l’igiene dentale
La pulizia dei denti professionale è una procedura terapeutica, eseguita dall’igienista dentale o dal dentista, che ha l’obiettivo di rimuovere completamente la placca e il tartaro accumulato sui denti. Si tratta di una tecnica per nulla invasiva o dolorosa che non richiede anestesia, ma che è estremamente importante ed efficace per mantenere i denti in piena salute, mettendoli al riparo da carie e da altre malattie dentali e gengivali, quali piorrea e gengiviti. Una seduta di igiene dentale prevede due fasi di pulizia:
1. La prima fase prevede l’eliminazione dei depositi di placca e la rimozione del tartaro attraverso vari strumenti. Si utilizza prima uno strumento a ultrasuoni per rimuovere il tartaro in eccesso, poi si passa a strumenti manuali specialistici per eliminare eventuali residui resistenti.
2. La seconda fase è invece quella della lucidatura dei denti, che serve sia per rimuovere le macchie superficiali sia per rendere la superficie dei denti uniforme, eliminando così le piccole imperfezioni e le zone irregolari sui denti e proteggerli da un ulteriore accumulo di placca.

Quando va fatta l’igiene dentale
La frequenza con cui viene eseguita la pulizia dei denti professionale è a discrezione del dentista a seconda della tipologia del paziente e delle sue problematiche. Mediamente si consiglia una seduta di igiene dentale ogni 6 mesi. Per coloro che soffrono di disturbi importanti e infiammazioni come piorrea, gengiviti, mala occlusione o altre malattie orali, o per i portatori di impianti dentali si consiglia una pulizia dentale ogni 3 mesi.
La seduta di igiene dentale non deve essere un sostituto dell’igiene orale giornaliere personale che va fatta in maniera accurata ogni giorno, dopo ogni pasto con lo spazzolino, lo scovolino e il filo interdentale.

I vantaggi dell’igiene dentale
L’igiene dentale serve per prevenire numerose patologie che colpiscono denti e gengive e inoltre comporta tanti vantaggi anche nel lungo termine in quanto la placca e tartaro vengono completamente rimossi, non solo sulla superficie dei denti ma anche tra gli spazi interdentali e nella zona al di sotto delle gengive, la pulizia previene la formazione di carie, parodontite (piorrea), gengiviti, pulpiti. Rende i denti lucidi, sbianca i denti gialli ed elimina le macchie. Contrasta l’infiammazione gengivale, riduce l’ipersensibilità dentinale, rinforza ed irrobustisce i denti, previene la retrazione gengivale, previene la perdita prematura dei denti, è un rimedio efficace contro l’alitosi.

Come effettuare l’igiene dentale in casa
Per mantenere a lungo i benefici e i vantaggi dell’igiene dentale professionale, bisogna assolutamente seguire attentamente le regole per una precisa cura orale anche in casa.
Per pulire bene i denti ogni giorno dunque bisogna spazzolare i denti almeno 3 volte al giorno e dopo ogni pasto, utilizzare lo spazzolino elettrico, lo scovolino, il puliscilingua e il filo interdentale.
Lo spazzolino elettrico primeggia sullo spazzolino non elettrico tradizionale per la comodità d’utilizzo e per la straordinaria efficacia nel rimuovere i residui di cibo e la placca batterica, sia dalla superficie masticatoria dei denti, sia tra un dente e l’altro

Lo scovolino interdentale è uno strumento utile per la pulizia degli spazi difficilmente raggiungibili con il semplice spazzolino.
Il puliscilingua è un prodotto spesso sottovalutato ma di grande importanza per la cura del cavo orale quotidiana e per tenere sotto controllo l’alito cattivo. Si tratta di uno strumento composto da setole e lamelle che, passato sulla superficie della lingua, solleva ed elimina la patina di placca batterica e tutti i residui di cibo che si depositano sulle papille gustative e che sono causa del cattivo odore e alitosi.

Il filo interdentale è fondamentale per rimuovere residui di cibo, placca e tartaro tra un dente e l’altro.