Il cervelletto è una parte del sistema nervoso centrale e più precisamente del rombencefalo

Che cos’è il cervelletto

Il cervelletto  è una parte del sistema nervoso centrale. Nonostante il Cervelletto costituisca circa il 10% della massa cerebrale nel’ homo sapiens, contiene approssimativamente l’80% del totale dei neuroni cerebrali, ossia circa 70 miliardi di neuroni contro i 16 miliardi della Corteccia e mezzo miliardo  del tronco encefalico.

Le funzioni del cervelletto

Il Cervelletto svolge un ruolo importante nel controllo dei movimenti. È coinvolto anche in funzioni cognitive, quali l’attenzione, la memorizzazione e il linguaggio, nonché nella regolazione delle risposte alla paura o al piacere, tuttavia le sue funzioni motorie sono quelle storicamente più accreditate e studiate nonostante si stima attualmente che solamente il 20% delle funzioni cerebellari siano di natura motoria. I lobi cerebellari sono infatti implicati in tutto lo spettro dei domini neuropsicologici. Di per sé, il Cervelletto umano non inizia il movimento, ma contribuisce al suo coordinamento, alla sua precisione e all’accurata temporizzazione. Un danno cerebellare produce negli esseri umani dei deficit nel movimento fine, nell’equilibrio, nella postura e nell’apprendimento motorio, e in aggiunta svariate compromissioni a carico dei domini di linguaggio.

Oltre al suo ruolo diretto nel controllo del movimento, il cervelletto è necessario per diversi tipi di apprendimento motorio, soprattutto nell’adattamento ai cambiamenti dei rapporti sensomotorici. Sono stati sviluppati diversi modelli teorici per spiegare la calibrazione sensomotrice in termini di plasticità sinaptica all’interno del cervelletto. 

Anatomia del cervelletto

Anatomicamente, il cervelletto umano si presenta come una formazione grossolanamente ovoidale divisa in due emisferi (emisferi cerebellari), dal peso di circa 130-140 grammi ed è disposto nella fossa cranica posteriore nascosto sotto gli emisferi cerebrali. La sua superficie corticale è coperta da scanalature parallele finemente distanziate, in contrasto con le ampie convoluzioni irregolari tipiche della corteccia cerebrale. Queste scanalature parallele nascono dal fatto che la corteccia cerebellare è un sottile strato di tessuto strettamente piegato come una fisarmonica. All’interno di questo sottile strato vi sono diversi tipi di neuroni con una disposizione altamente regolare, le più importanti sono le cellule Purkinje e le cellule granulari. Questa complessa organizzazione neurale permette una grande capacità di elaborazione del segnale, ma quasi tutta la lavorazione della corteccia cerebellare passa attraverso una serie di piccoli nuclei profondi che si trovano nella materia bianca all’interno del cervelletto.