La quantità totale di energia che l’organismo impiega per svolgere le sue funzioni, in un dato periodo di tempo, viene indicata metabolismo energetico

La quantità totale di energia che l’organismo impiega per svolgere le sue funzioni, in un dato periodo di tempo, viene indicata con il termine di metabolismo energetico ed è espressa in kilojoule (o kilocalorie o Calorie) di energia termica spese per ora o per giorno.

Metabolismo Energetico Basale
Il metabolismo energetico basale è la parte di energia che l’organismo utilizza in condizioni di base, cioè quando l’individuo è:
• sveglio, ma a riposo, sdraiato e senza svolgere alcuna attività muscolare;
• in una fase definita di post-assorbimento, cioè dopo che siano trascorse 12-18 ore dall’ultimo pasto, quando cioè sono terminati anche gli ultimi processi digestivi;
• in locali con temperatura che non solleciti i meccanismi di termogenesi.
Il metabolismo energetico basale indica la minima quantità di energia che può sostenere la vita e mantenere lo stato di coscienza e la temperatura fisiologica del corpo, quando una persona si trova in un ambiente con temperatura confortevole. Il metabolismo energetico basale rappresenta circa il 70% del dispendio energetico totale, in un individuo sedentario che non svolge alcuna attività fisica. Il metabolismo energetico basale varia da individuo ad individuo perché subisce l’influenza di vari fattori. Data la difficoltà di riprodurre con precisione in qualsiasi contesto le condizioni sopra descritte, in ricerca e in clinica non si valuta il metabolismo energetico basale vero e proprio, ma piuttosto il metabolismo energetico a riposo,che è considerato assimilabile al metabolismo energetico basale.

Metabolismo energetico basale in relazione alla composizione corporea e al rapporto massa grassa/massa magra
Tutti i tessuti dell’organismo consumano energia e partecipano al metabolismo energetico basale, che è proporzionale alla massa magra presente nell’organismo. C’è da considerare che, fra le abitudini che aumentano la massa magra, vi è l’attività fisica mentre fra quelli che invece la riducono ci sono la sedentarietà e la minore introduzione di calorie, quest’ultima soprattutto quando è troppo rapida nel tempo e poco equilibrata in termini di componenti degli alimenti introdotti. Ad esempio mettersi a digiuno riduce il metabolismo basale energetico di oltre il 20%.

Fattori che influenzano il metabolismo energetico basale
Generalmente, il metabolismo energetico basale è più alto negli uomini che nelle donne, anche perché i primi hanno una maggiore massa magra. Il metabolismo energetico basale, con il passare dell’età, dopo i 30-35 anni tende a ridursi. Gli ormoni tiroidei (T3 e T4) contribuiscono a stimolare il metabolismo basale quindi, in caso di ipertiroidismo, a causa di una maggiore produzione di ormoni tiroidei, il metabolismo basale energetico aumenterà, mentre, in presenza di ipotiroidismo, si ridurrà, favorendo un aumento di peso.
Anche l’aumento di temperatura corporea, cioè la febbre provoca un aumenta del metabolismo energetico basale di circa il 13% per ogni grado centigrado di aumento della temperatura corporea.
Altre condizioni che determinano un aumento del metabolismo energetico basale sono: la gravidanza, l’allattamento e lo stress cronico. Nicotina e caffeina aumentano il metabolismo energetico basale e, fra i farmaci che producono tale effetto, si segnalano i simpaticomimetici e le anfetamine, che però hanno effetti collaterali tali da non poter essere impiegati per sfruttare questo effetto con l’obiettivo di ridurre il peso.

Metabolismo energetico totale
Il metabolismo energetico totale è costituito per il 60-70% dal metabolismo energetico basale e per la quota rimanente dall’energia consumata dal muscolo scheletrico durante tutti i tipi di attività fisica, da quella minima a quella più intensa, come quella sportiva, e da quella utilizzata per la termogenesi post-prandiale. Il metabolismo energetico totale è più elevato del metabolismo energetico basale anche in una persona che è a letto, poiché anche se allettata una persona si muove, anche solo cambiare posizione, e questo comporta un consumo di energia. Lo stesso accade se, da fermi, si contraggono i muscoli. Quindi per aumentare il metabolismo energetico totale, essendo sedentari, è utile provocare delle contrazioni muscolari volontarie. Infine, assumere cibo, se da una parte comporta l’introduzione di calorie, dall’altra richiede un consumo di energia richiesto per le funzioni digestive “bruciano”. Infine c’è da considerare che è l’attività fisica l’elemento che aumenta maggiormente il metabolismo energetico totale. Motivo per il quale viene sempre consigliata un’attività fisica per il mantenimento del peso o per dimagrire e più l’attività fisica è intensa più aumenta il metabolismo energetico totale.