Il silicone (olio silossanico) è stato un filler utilizzato dagli anni ?60 agli anni ’90. E’ stato il materiale iniettabile che ha causato più danni da filler

Il più noto della lista dei fillers permanenti dalla pessima fama è senza dubbio il silicone liquido composto da olio di polidimetilsilossano detto anche olio silossanico.

E’ in forma di olio iniettabile e non è più in commercio in quanto è stato vietato dalla legge italiana nel 1993 dopo che l’americana Food and Drug Administration (FDA) ne ha proibito la vendita per qualsiasi uso estetico determinandone così la scomparsa dal mercato sanitario.

Questo è accaduto per i numerosi danni, anche gravissimi, che ha provocato, infatti tracce di silicone sono state addirittura trovate in altri organi e linfonodi senza contare i numerosissimi casi di fibrosi croniche, necrosi ed embolia da silicone.

I danni più comuni e diffusissimi provocati dal silicone sono stati e sono tutt’ora, in quanto si possono manifestare anche a distanza di 30-40 anni, i granulomi da corpo estraneo, i noduli dolenti, le infiammazioni acute e croniche, le parestesie e le paresi del volto fino ad arrivare a vere e proprie deformazioni del volto.

Fortunatamente oggi grazie alla tecnologia endolaser intralesionale è possibile trattare con successo i danni da silicone o da altri filler permanenti.