Il sistema nervoso enterico (o sistema metasimpatico) è una delle tre branche del sistema nervoso autonomo

Definizione

Il sistema nervoso enterico è una delle tre branche del sistema nervoso autonomo, insieme al sistema nervoso simpatico e al sistema nervoso parasimpatico. Le funzioni fondamentali dell’apparato digerente sono governate dal sistema nervoso enterico, situato nella compagine stessa degli organi del tubo digerente.

Anatomia e plessi
Il sistema nervoso enterico è costituito da circa 500 milioni di neuroni nell’uomo  suddivisi in circa venti classi funzionalmente distinte, da cui il nome di “second brain” o “brain-in-the-gut”. Questo è per lo più indipendente dal sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Il sistema enterico ha un’autonomia unica in tutto il sistema nervoso periferico. Nonostante questa potenziale autonomia del sistema nervoso enterico nei confronti del centrale, quest’ultimo è perfettamente in grado di modulare l’attività del primo con le sue efferenze parasimpatiche (vagali) e simpatiche (dalle catene simpatiche).

Attività nervosa e riflessi
Il sistema nervoso enterico presenta un’ampia popolazione di interneuroni ed entrambi ricevono informazioni da diversi neuroni sensoriali (chemocettori, meccanocettori e termocettori) all’interno del lume o nella tonaca mucosa. A questi livelli si sviluppano riflessi locali isolati dagli altri controlli: stimoli meccanici e chimici provenienti dalla parete del tubo sono elaborati da questo centro integratore enterico e possono dare origine a risposta ghiandolare, muscolare, epiteliale o vasale. I riflessi così generati possono essere di tre tipi, a seconda del circuito attraverso il quale si estrinsecano:

-Riflessi che dal sistema nervoso enterico vanno alle colonne ortosimpatiche paravertebrali e tornano indietro, generando impulsi che da un determinato segmento vanno a interferire con l’attività di altre porzioni del sistema digerente

-Riflessi che si sviluppano nei confini del sistema nervoso enterico, per controllare le funzionalità locali di uno specifico tratto.

-Riflessi che dal tratto gastrointestinale giungono fino al nevrasse per rimbalzare indietro, che possono intervenire nella trasmissione di impulsi dolorosi o nell’elaborazione di riflessi della defecazione.

-Riflessi gastrocolici che favoriranno  l’evacuazione del colon quando lo stomaco accoglie nuovo cibo.

-Riflessi enterogastrici andranno a inibire l’attività e lo svuotamento dello stomaco in un intestino già occupato.

Controllo della muscolatura liscia
La funzione dei motoneuroni del sistema nervoso enterico è di controllare la muscolatura liscia; a differenza del sistema somatico qui esistono sia motoneuroni eccitatori, sia inibitori: nel muscolo striato infatti non c’è bisogno di inibizione, perché in assenza di eccitazione è privo di attività contrattile; la muscolatura liscia ha invece una propria attività contrattile che deriva dalla presenza nel sistema nervoso enterico di cellule pacemaker (le cellule interstiziali di Cajal) che presentano oscillazioni spontanee del potenziale di membrana ritmiche e in grado di contribuire al controllo della motilità intestinale. 

Ormoni usati e loro azioni
Il sistema nervoso enterico fa anche uso di più di 30 neurotrasmettitori, molti dei quali sono identici a quelli presenti nel sistema nervoso centrale, come l’acetilcolina, dopamina e serotonina . Basti pensare che più del 90% della serotonina del corpo si trova nello stomaco, così come circa il 50% della dopamina del corpo.