La colica renale è un dolore acuto dell’uretere che è provocato dal passaggio di calcoli e che comporta prima dilatazione e in seguito spasmi

Definizione di colica renale

La colica renale è un dolore acuto dell’uretere che è provocato dal passaggio di calcoli e che comporta prima dilatazione e in seguito spasmi.

Epidemiologia della colica renale

Nella popolazione la frequenza stimata delle coliche renali è fra il 2% e il 5%.
Per quanto riguarda la differenziazione dei sessi, l’incidenza è maggiore negli uomini che nelle donne (mentre nei primi il rischio risulta del 10-20%, nelle donne è di circa il 3-5%).

Cause di colica renale

Il dolore è dovuto allo spasmo muscolare dell’uretere conseguente alla presenza di un calcolo ed è presente anche se il calcolo non determina ostruzione al flusso urinario. In caso di ostruzione, l’aumento della pressione stimola la sintesi ed il rilascio di prostaglandine che induce lo spasmo della muscolatura liscia.
A seconda della tipologia della pietra che si riscontrano calcoli di ossalato di calcio nel 75%-85%, struvite nel 10%-15%, acido urico solidificato 5%-8%, Xantina solidificata inferiore all’1%

Sintomatologia della colica renale

Fra i sintomi, il più comune è il dolore addominale acuto con irradiazione verso il basso, fino all’inguine, talvolta fino ai genitali. Il dolore può localizzarsi anche al fianco e posteriormente a livello lombare. L’entità del dolore non è commisurata alle dimensioni del calcolo: calcoli molto piccoli possono dare dolore molto intenso e frequentemente l’irradiazione del dolore si sposta man mano che il calcolo procede nell’uretere verso la vescica. Il dolore cessa quando il calcolo passa nella vescica (dove spesso subito dopo viene eliminato). Il cessare del dolore, tuttavia, può essere anche dovuto al fatto che il calcolo si è arrestato nell’uretere. Tale evenienza può impedire il normale deflusso di urina attraverso l’uretere; in questo caso si assiste alla dilatazione dell’uretere e in seguito del rene che può seriamente danneggiarsi e comportare infezioni.

Diagnosi della colica renale
Per la diagnosi è necessaria un’accurata anamnesi che consenta di valutare la durata e le caratteristiche del dolore, se gli episodi sono bilaterali o unilaterali. Durante l’esame obiettivo (l’esame del medico attraverso l’uso dei cinque sensi) del paziente, si localizza il dolore mediante la manovra di Giordano e la palpazione in particolari aree (punti ureterali).
Dopo questo, per una corretta diagnosi, sono utili:
Ecografia del rene e delle vie urinarie: metodica basata sull’uso di ultrasuoni, effettuabile anche in individui che non possono subire radiografie (come le donne incinte). Usata nella pratica in quasi il 40% dei casi, l’esame mostra un elevato grado di accertamento sulla diagnosi.
Radiografia diretta (senza mezzo di contrasto) dei reni; talvolta può consentire di individuare calcoli fortemente calcifici, ma una negatività dell’esame non ne esclude la presenza;
Urografia: esame radiologico con mezzo di contrasto che consente l’esplorazione e lo studio delle varie sezioni dell’apparato urinario, che, solitamente, risulta sufficiente da solo per una corretta diagnosi della malattia;
TAC, metodica di introduzione più recente per quanto riguarda lo studio della calcolosi, in particolare la TAC spirale senza contrasto.

Terapia della colica renale

si somministrano FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei). Si possono somministrare farmaci spasmolitici, corticosteroidi ed antiemetici per sedare il dolore, in attesa che il calcolo proceda e venga eliminato.

Prevenzione della colica renale

Nella maggioranza dei casi, il modo migliore per prevenire la formazione di calcoli è bere molta acqua, tanto da “lavare” le cavità renali e gli ureteri e prevenire la formazione di piccole concrezioni che, se lasciate a sé, possono crescere formando veri e propri calcoli. Evitare di fumare, somministrare sostanze alcoliche che causano otturazioni alle cavità renali. Il quantitativo di acqua da bere deve essere tale da determinare una diuresi di almeno 1,5-2 litri al dì