La clorofilla è chiamata “sangue vegetale” perché, come il sangue sostiene la vita della razza umana e animale, la stessa cosa fa la clorofilla con le piante

La clorofilla è chiamata “sangue vegetale” dai botanici perché così come il sangue sostiene la vita della razza umana e animale, la stessa cosa fa la clorofilla con le piante. Non a caso la sua struttura molecolare è molto simile a quella dell’emoglobina, salvo che per la struttura dell’atomo centrale; l’emoglobina come la clorofilla, infatti, sono costituite da una trama di molecole che sono raggruppate intorno a una singola molecola di metallo. Nel caso dell’emoglobina si tratta del ferro (Fe), mentre in quello della clorofilla del magnesio (Mg). Il magnesio è utile in quanto calma la fame nervosa, migliora e rinvigorisce il sistema immunitario, ed è anche un magnifico anti-age. Considerando anche che la clorofilla utilizza l’energia del sole per promuovere le funzioni che sostengono la vita nelle piante è un motivo in più per portare degnamente il titolo ufficioso di “sangue” della vita vegetale. Tuttavia, i benefici della clorofilla non sono riservati solo alle piante, come ho accennato poco fa, ma ne possono beneficiare anche gli esseri umani e gli animali. Grazie alle scoperte del dott. Richard Willstàtter, premio Nobel per la Medicina nel 1915 e il dott. Hans Fisher, premio Nobel per la Chimica, nel 1930, rispettivamente per la scoperta della struttura molecolare dei globuli rossi umani e della clorofilla, oggi si sa che questa preziosa sostanza è indicata per promuovere la rigenerazione e la riproduzione delle cellule, così come per aiutare a costruire il sistema immunitario. Sono sempre loro ad aver scoperto che l’unica differenza tra l’emoglobina dei globuli rossi e la clorofilla è che quest’ultima ha un atomo di magnesio nel suo nucleo, mentre le cellule del sangue hanno il ferro.