La gotta è una malattia caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni

Definizione di gotta

La gotta è una malattia del metabolismo caratterizzata da attacchi ricorrenti di artrite infiammatoria acuta con dolore, arrossamento e gonfiore delle articolazioni, causati dal deposito di cristalli di acido urico in presenza di iperuricemia. L’articolazione più frequentemente colpita è, in circa il 50% dei casi, la metatarso-falangea dell’alluce, da cui il nome di podagra.L’acido urico può inoltre depositarsi nei tendini e nei tessuti circostanti, generando i cosiddetti tofi, anche a livello renale, inducendo la comparsa di nefropatia gottosa.

Cause della gotta

L’iperuricemia è la causa della gotta. La condizione può verificarsi per una serie di motivi, tra cui dieta, predisposizione genetica o la ipoescrezione renale di urato, il sale dell’acido urico. L’ipoescrezione è la causa primaria di iperuricemia, verificandosi in circa il 90% dei casi, mentre la sovrapproduzione è causa nel restante 10%.Circa il 10% delle persone con iperuricemia sviluppano, a un certo punto della vita, la gotta.
La dieta è ritenuta la causa della gotta nel 12% dei casi,con una forte responsabilità dovuta al consumo di alcool, di bevande zuccherate, di carne e di frutti di mare. Altri fattori scatenanti includono traumi fisici e la chirurgia.
La gotta riconosce una parziale componente genetica, che contribuisce a circa il 60% della variabilità del livello di acido urico. Due geni, chiamati SLC2A9 e ABCG2, sono stati identificati come correlati alla gotta e le loro variazioni possono portare a un raddoppio del rischio.
Spesso, la gotta si manifesta in combinazione con altri problemi medici. La sindrome metabolica, l’obesità, l’ipertensione, l’insulino resistenza ed elevati livelli di lipidi, sono condizioni predisponenti che si riscontrano in circa il 75% dei casi di gotta.Altre condizioni mediche rappresentano complicanze della gotta, quali: policitemia, avvelenamento da piombo, insufficienza renale cronica, anemia emolitica, psoriasi, nonché il trapianto d’organo.

Fisiopatologia della gotta

La gotta è una malattia del metabolismo delle purine. Il suo contrassegno bioumorale è l’aumento dell’acido urico, metabolita finale delle purine, nel siero sanguigno (iperuricemia). Il siero risulta saturo quando la concentrazione di acido urico raggiunge i 7 mg per decilitro. Valori più elevati espongono al rischio della sua cristallizzazione in forma di urato monosodico, che precipita nelle articolazioni, nei tendini e nei tessuti circostanti.Questi cristalli innescano successivamente una reazione infiammatoria locale immuno-mediata. Si ritiene che una delle proteine chiave della risposta infiammatoria sia l’interleuchina 1β. La carenza di uricasi, in grado di scomporre l’acido urico, durante l’evoluzione negli esseri umani e nei primati superiori ha fatto sì che questa condizione sia frequente.

Sintomatologia della gotta

La gotta si può presentare in vari modi, anche se il più frequente è l’attacco ricorrente di artrite infiammatoria acuta (con gonfiore, arrossamento e irritazione all’articolare). Più spesso viene colpita la base dell’alluce, rappresentando questa la metà dei casi, altre articolazioni, come il tallone, il ginocchio, il polso e le dita, possono essere colpite. Il dolore articolare inizia solitamente durante la notte e dura da 2 a 4 ore.
Livelli elevati per lungo tempo di acido urico (iperuricemia) possono provocare altre condizioni, compresi i tofi: depositi duri e dolorosi di cristalli di acido urico. Ampi tofi possono portare ad artrite cronica dovuta a erosione ossea. L’entità della formazione dei tofi dipende dalla durata e dal grado dell’iperuricemia, che è a sua volta effetto della gravità dell’interessamento renale.
La crisi acuta
L’esordio è drammatico, con dolori lancinanti, solitamente nelle primissime ore del mattino, cioè quando è maggiore la stasi ematica, e il paziente spesso riferisce che il semplice peso delle coperte sull’alluce gli risulta insopportabile. Si ha iperemia, tumefazione e aumento locale della temperatura.La crisi è preceduta da iperuricemia, nonché da segni generali come febbre, leucocitosi e aumento della VES.
Gotta cronica
Dopo un periodo di latenza, oltre alle inevitabili mutilazioni articolari, alla radiografia sono visibili erosioni ossee “ad alabarda”, oppure rotondeggianti, dette geodi. Durante questa fase della malattia i pazienti accusano soprattutto una dolorabilità sorda e profonda delle articolazioni interessate, nelle quali la rigidità può rappresentare una componente essenziale.
Nefropatia gottosa
La formazione di tofi nella midollare del rene, esercitando compressione sui dotti collettori, è in grado di condurre a necrosi dei nefroni tributari, tuttavia la compromissione renale, soventemente accompagnata da litiasi uratica, decorre lentamente con una prognosi relativamente benigna.

Diagnosi della gotta

La gotta può essere diagnosticata e trattata, senza ulteriori indagini, in chiunque presenti iperuricemia e i classici sintomi della patologia. Tuttavia, se la diagnosi è dubbia, si può procedere nell’analisi del liquido sinoviale.I raggi X, utili per identificare la gotta cronica, hanno scarsa utilità nella diagnosi durante gli episodi acuti.
Analisi del liquido sinoviale
Una diagnosi definitiva di gotta si basa sulla individuazione di cristalli di urato monosodico nel liquido sinoviale o nei tofi.
Esami del sangue
L’iperuricemia è una condizione classica e presente nei casi di gotta, ma la malattia però si ha per quasi la metà del tempo senza che questa sia presente. Inoltre, la maggior parte delle persone con un aumento dei livelli di acido urico non ha la gotta.

Prevenire della gotta

Sia le modifiche allo stile di vita che l’assunzione di farmaci possono diminuire i livelli di acido urico. Tra le scelte alimentari più efficaci per perseguire questo scopo si comprendono la riduzione dell’assunzione di carne e pesce, il consumo di adeguate quantità di vitamina C, limitazioni nel consumo di alcool e di fruttosio ed evitare di incorrere nell’obesità.
L’assunzione di vitamina C con 1.500 mg al giorno diminuisce il rischio di gotta del 45%.

Terapia della gotta

L’obiettivo iniziale del trattamento per la gotta è quello di risolvere i sintomi dell’attacco acuto. Il ripetersi di tali attacchi può essere prevenuto con l’utilizzo di farmaci che riducono i livelli sierici di acido urico.
I FANS sono solitamente utilizzati per il trattamento di prima linea per la gotta, senza distinzione di efficacia tra di essi. Il miglioramento può essere osservato entro quattro ore, le linee guida suggeriscono una durata del trattamento di una o due settimane.
L’utilizzo della colchicina è una valida alternativa per coloro che non tollerano i FANS.
I glucocorticoidi sono stati identificati efficaci come i FANS per la gotta e possono essere utilizzati quando vi sono controindicazioni per questi ultimi.

Prognosi della gotta

Senza trattamento, un attacco acuto di gotta solitamente si risolve in un periodo che va dai cinque ai sette giorni. Tuttavia, il 60% delle persone sperimenterà un secondo attacco entro un anno.