La nevrosi si contraddistingue da altre forme di psicopatologia, come le psicosi, in quanto il paziente non perde il contatto con la realtà

Descrizione delle nevrosi
Le nevrosi si contraddistinguono da altre forme di psicopatologia, come le psicosi, in quanto il paziente non perde il contatto con la realtà come avviene ad esempio attraverso deliri e allucinazioni. Le nevrosi possono portare, a seconda delle differenze strutturali e funzionali di ogni singolo paziente (a causa del vissuto personale), a diverse manifestazioni psicopatologiche: disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo ossessivo-compulsivo di personalità, disturbo del controllo degli impulsi, disturbo d’ansia, isteria e una grande varietà di fobie.

 

Interpretazione Freudiana
Ogni nevrosi, secondo la teoria freudiana, avrebbe alla base un conflitto irrisolto riguardante la sfera sessuale. Secondo Freud, l’esperienza della sofferenza psicologica non è di per sé un problema ma lo diventa quando questa sofferenza si origina durante l’infanzia, è cronica, incide profondamente sul comportamento della persona compromette le sue capacità di lavoro, compromette le sue relazioni affettive-sessuali, compromette alcune importanti funzioni fisiologiche e psicologiche.
Quando assume queste caratteristiche, la sofferenza diventa un problema psicologico, ossia segnala la presenza di una nevrosi.

Interpretazione Jungiana
Pur riconoscendo il peso del momento erotico quale impulso generatore, per Carl Gustav Jung la nevrosi “non è nient’altro che un tentativo di soluzione individuale (non riuscito) d’un problema generale”, identificandola come il risultato finale di un confronto conflittuale tra le pulsioni intrinseche dell’individuo e l’ambiente e il tempo in cui vive.

Interpretazione secondo la psicologia evolutiva
Secondo la psicologia evolutiva, le persone sane sono dotate di multiple personalità, ovvero comportamenti che siamo portati ad assumere automaticamente ogni volta che una determinata situazione si ripresenta. “La nevrosi è caratterizzata dall’unicità della personalità, ripetitiva e coatta” che quindi non si adatta alle diverse situazioni, ma resta sempre uguale.