La stitichezza è un disturbo della defecazione che consiste nella difficoltà a svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci

La stitichezza chiamata anche stipsi o costipazione è un disturbo della defecazione che consiste nella difficoltà obiettivamente osservabile e/o soggettivamente percepita a svuotare in tutto o in parte l’intestino espellendone le feci.
In media è anche caratterizzata dalla durezza e dalla secchezza delle feci, che ne rende difficile l’espulsione: questo stato delle feci può essere dovuto a eccessivo assorbimento di acqua da parte del colon e spesso specie nella stipsi è legato a episodiche o ricorrenti coprostasi ma non è obbligatoriamente connesso a questa: il soggetto può infatti avvertire difficoltà ad evacuare a prescindere dalla lentezza del traffico fecale che caratterizza la coprostasi.
La stipsi è il risultato di un’alterazione nella propulsione del bolo fecale e/o della evacuazione dello stesso. I disturbi della progressione possono essere correlati ad una ridotta massa fecale (diete incongrue, scarso introito di fibre, alterazioni elettrolitiche), ad affezioni organiche del colon che meccanicamente impediscono il passaggio del bolo fecale, oppure ad alterazioni funzionali intestinali, quali la stipsi cronica a lento transito o l’atonia coli. I disturbi della evacuazione sono anche correlabili ad alterazioni organiche della regione ano-rettale (ragadi, fistole, emorroidi, neoplasie ano-rettali) o ad alterazioni funzionali, quali la dischezia rettale o la sindrome del perineo discendente.
La stipsi (sia acuta che cronica) è in media connotata da difficoltà e dolori nel transito degli escrementi ed è usualmente accompagnata da scarsi stimoli all’evacuazione. Per definirsi cronica la stipsi deve presentare almeno alcune caratteristiche (ad es. sforzo, sensazione di incompleto svuotamento, meno di 3 evacuazioni a settimana) negli ultimi 3 mesi con un esordio da almeno 6 mesi, le cosiddette “feci non formate” si presentano raramente senza lassativi, non deve rientrare nella diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile.

Cause della stipsi
La stipsi specie quella cronica essendo un sintomo e una sindrome può essere causata da numerosi fattori (di cui molti sono di matrice ambientale psicologica e persino soggettiva) tra cui anche, ma assolutamente non per forza o solo, da coprostasi, cioè da un movimento troppo lento del materiale digerito attraverso il colon, che determina una eccessiva quantità di acqua assorbita dall’intestino, che a sua volta può essere dovuta a molti fattori come ad esempio un’insufficiente assunzione di liquidi, stati di decubito prolungato, etc.

Caratteristiche e sintomi
Le dosi fecali sono scarse e spesso hanno un aspetto molto secco e duro; la defecazione non è mai completa. Il quadro clinico della stipsi cronica non è però dato solo dalla frequenza e difficoltà con cui si va al bagno ma anche da una serie di sintomi spesso associati (ad es. gonfiore e dolore addominale) e dal come tutto questo interagisce con l’esistenza e la quotidianità psicosociale della persona.
La stitichezza può influire sullo stato generale: mal di testa, cardiopalmo, insonnia e alitosi. Possono comparire difficoltà digestive e una diminuzione dell’appetito. Sono frequenti le dermatosi come l’orticaria, l’eczema e l’acne causate probabilmente da autointossicazione dovuta all’assorbimento di sostanze che avrebbero dovuto essere eliminate, ma che invece permangono troppo a lungo nell’intestino. La stitichezza dà sintomi locali, come modesti dolori locali o diffusi, che possono riacutizzarsi fino a diventare una colica, alcune volte possono portare a modificazioni dell’alvo con encopresi.

Rimedi e terapia per la stipsi
Nei casi di stipsi lieve e saltuaria (ed escludendo i casi in cui la stitichezza dipende da fattori patologici gravi) si indicano le seguenti misure:
• Camminare di più o realizzare un’altra attività che ponga in movimento il corpo. Normalmente aiutano 20 minuti di movimento al giorno a ritmo accelerato e per tonificare la muscolatura addominale e stimolare quella intestinale; svolgere, lontano dai pasti, un’intensa attività fisica di tipo “cardio” è sicuramente un valido aiuto contro la stitichezza.
• In determinati casi maggior quantità di fibre alimentari: legumi, verdura cotta cotta e soprattutto cruda, cereali, e in generale tutti gli alimenti ricchi di fibre vegetali: psillio, crusca.
• Assumere maggior quantità di liquidi.

Oltre a modificare le proprie abitudini l’utilizzo di lassativi sono generalmente raccomandati come agenti primari a causa del loro basso costo e soprattutto della loro relativa sicurezza.
L’irrigazione transanale del colon è una pratica ideata per assistere l’evacuazione tramite l’introduzione di acqua nel colon attraverso l’ano. La pratica risulta utile nei soggetti che soffrono di stipsi particolarmente di tipo ostruttivo./p>