L’alga spirulina, presa giornalmente e nelle giusti dosi può essere un aiuto nelle patologie cardiovascolari

Oggi, sia a livello scientifico che medico, è sempre più dimostrato che le alternative “verdi” ai classici e discussi integratori proteici sono numerose, efficaci e spesso prive di qualsiasi effetto collaterale. La spirulina essendo anche ricca di clorofilla, che come abbiamo precedentemente visto è quasi identica all’emoglobina cioè la molecola responsabile della pulizia del sangue e trasporto di ossigeno alle cellule, è anche un potente purificatore del sangue. Nel caso in cui ci fossero malattie cardiovascolari la vitamina F evita la formazione dei depositi di colesterolo, la vitamina E abbassa invece i rischi di viscosità e di coagulazione del sangue, cioè previene l’embolia, la vitamina A invece combatte la sclerosi dei vasi mentre il magnesio sostiene il lavoro del cuore. Partecipa alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi mentre gli acidi grassi essenziali, cioè gli omega 3 e gli omega 6, possiedono un ruolo determinante nella riduzione del rischio cardiovascolare e questo perché, in particolare quelli appartenenti alla categoria degli omega 3, agiscono sulle proteine che veicolano il colesterolo dal fegato ai distretti secondari tramite la circolazione sanguigna. Inibendo l’azione delle proteine, gli acidi grassi essenziali permettono una riduzione della concentrazione di colesterolo nel sangue. L’acido alfa-linoleico, il capostipite dell’omega 3 è, infatti, un potente fluidificante del sangue che svolge un’azione antiinfiammatoria e abbassa, di conseguenza, i livelli di colesterolo. Uno studio condotto nel lontano 1988 ha dimostrato come quest’alga sia in grado di mantenere il livello di colesterolo più basso e quindi di attenuare i problemi legati alle infiammazioni delle arterie o a livello generale di cardiovascolarizzazione. Quindi, come abbiamo visto, la spirulina ha ottime proprietà anticoagulanti e questo perché ostacolando l’unione delle piastrine favorisce la fluidità del sangue che a sua volta scongiura la formazione di coaguli da parte di sostanze adipose come i trigliceridi; inoltre, le xantofille presenti, agendo sulle sostanze responsabili della vasocostrizione dei vasi sanguigni regolano la pressione sistolica insieme alle prostaglandine che agiscono attraverso le proprietà vasodilatatrici.