L’afasia è un disturbo del linguaggio che può essere caratterizzato da un’alterazione della comprensione o dell’espressione delle parole

Definizione di afasia
L’afasia è un disturbo del linguaggio che può essere caratterizzato da un’alterazione della comprensione o dell’espressione delle parole o degli equivalenti non verbali delle parole. Deriva da un alterato funzionamento dei centri del linguaggio nella corteccia cerebrale e nei nuclei della base o delle vie di connessione a livello della sostanza bianca. La diagnosi è clinica, comprendendo spesso un esame neuropsicologico e un esame neuroradiologico (TC, RM) al fine di identificarne la causa. La prognosi dipende dalla causa ed estensione della lesione e dall’età del paziente. Non c’è un trattamento specifico, tuttavia la logoterapia può agevolare il recupero.
Nei destrorsi e in circa due terzi dei mancini, la funzione del linguaggio risiede nell’emisfero sinistro. Nell’altro terzo delle persone mancine, gran parte della funzione del linguaggio risiede nell’emisfero destro. Le aree corticali responsabili della funzione del linguaggio sono

Cause di afasia
L’afasia deriva solitamente da disturbi che non causano danno progressivo come ictus, trauma cranico, encefalite. In tali casi, l’afasia non peggiora. A volte deriva da una malattia progressiva come il tumore al cervello espansivo, la demenza. In tali casi, l’afasia peggiora progressivamente.

Classificazione di afasia
L’afasia è  suddivisa in afasia ricettiva ed espressiva.

Afasia recettiva (sensoriale, fluente, o afasia di Wernicke): i pazienti non riescono a comprendere le parole o riconoscere simboli per il tramite del canale uditivo, visivo o tattile. È causata da un’alterazione a carico della circonvoluzione temporale postero-superiore dell’emisfero dominante per il linguaggio (area di Wernicke). Frequentemente si associa ad alessia (perdita della capacità di leggere le parole).
Afasia espressiva (motoria, non fluente, o di Broca): la possibilità di esprimere parole è compromessa, ma la comprensione e la capacità di concettualizzare sono relativamente conservate. È causata da un disturbo che colpisce l’area frontale o frontoparietale dominante a sinistra, comprendente l’area di Broca. Spesso causa agrafia (perdita della capacità di scrivere) e compromette la lettura ad alta voce.


Sintomatologia dell’afasia
L’anomia (l’incapacità di nominare oggetti) di solito si verifica in tutte le forme di afasia.

Afasia di Wernicke
I pazienti con afasia di Wernicke pronunciano fluentemente le parole normali, sebbene spesso le parole includano fonemi che le rendono prive di senso, ma non ne riconoscono il significato o le relazioni. Il risultato è un’accozzaglia di parole o “insalata di parole”. I pazienti sono tipicamente inconsapevoli del fatto che il loro linguaggio risulti incomprensibile agli altri.

La comprensione uditiva e quella scritta sono compromesse. I pazienti commettono errori nella lettura (alexia). La scrittura è fluente ma presenta molti errori e tende a mancare di sostantivi (agrafia fluente).

Un restringimento del campo visivo di destra accompagna frequentemente l’afasia di Wernicke, poiché le vie visive decorrono in prossimità dell’area affetta.

Afasia di Broca
I pazienti con afasia di Broca sono in grado di comprendere e concettualizzare relativamente bene, ma presentano una compromissione della capacità di produrre le parole. In genere è alterata l’espressione verbale e scritta (agrafia, disgrafia) del linguaggio, con tremenda frustrazione del paziente nel tentativo di comunicare. Tuttavia, la comunicazione scritta e verbale è comprensibile per il paziente.

L’afasia di Broca può associarsi ad anomia (incapacità di denominare gli oggetti) e ad alterazione della prosodia e ripetizione. La scrittura è compromessa.

Diagnosi di afasia
Il colloquio con il paziente può tipicamente consentire di identificare le forme di afasia principali. Tuttavia, il medico deve cercare di differenziare le afasie da problemi di comunicazione che derivino da disartria grave o da problemi di udito o visivi (p. es., nel valutare la lettura), o abilità motorie nella scrittura.

I test al paziente servono per identificare i deficit specifici devono comprendere la valutazione dei seguenti elementi:

Linguaggio spontaneo: l’eloquio viene valutato rispetto a fluenza, numero di parole pronunciate, capacità di iniziare l’eloquio, presenza di errori spontanei, pause dovute alla ricerca delle parole, esitazioni e prosodia.
Denominazione: ai pazienti viene chiesto di denominare gli oggetti. Coloro che hanno difficoltà di denominazione spesso usano circonlocuzioni (p. es., “quello che si utilizza per contare il tempo” per “orologio”).
Ripetizione: ai pazienti viene chiesto di ripetere frasi grammaticalmente complesse (p. es., “senza se e senza ma”).
Comprensione: ai pazienti viene chiesto di indicare gli oggetti nominati dal medico, eseguire comandi singoli e comandi a più passaggi, e rispondere a quesiti semplici e complessi che richiedano una risposta tipo “si” o “no”.
Lettura e scrittura: ai pazienti viene chiesto di scrivere spontaneamente e leggere ad alta voce. Sono inoltre valutati comprensione della lettura, ortografia e scrittura sotto dettatura.

Prognosi dell’afasia
Il recupero è influenzato dalle seguenti condizioni:

Dimensioni e posizione delle lesioni
Estensione dell’alterazione del linguaggio
Risposta alla terapia
In misura minore, età, istruzione, e salute generale del paziente
I bambini < 8 anni di età riacquistano spesso le funzioni linguistiche dopo gravi lesioni di uno dei due emisferi cerebrali. Dopo quest’età, la maggior parte del recupero si verifica entro i primi 3 mesi, ma il miglioramento continua in misura variabile fino a 1 anno.

Trattamento dell’afasia
Il trattamento di alcune lesioni può essere molto efficace (p. es., i corticosteroidi se una lesione di massa provoca un edema vasogenico). L’efficacia del trattamento dell’afasia in sé non è ben definita, ma la maggior parte dei medici ritiene che il trattamento da parte di terapisti del linguaggio qualificati sia d’aiuto e che i pazienti trattati subito dopo l’esordio migliorino maggiormente.

I pazienti che non riescono a recuperare le competenze linguistiche fondamentali e gli assistenti di questi pazienti sono a volte in grado di scambiarsi messaggi usando dispositivi di comunicazione aumentativa.