nLe allergie cutanee rientrano tra le patologie dermatologiche e sono manifestazioni molto comuni

1.DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO (DAC)

Definizione di dermatite allergica da contatto (DAC)

I termini “dermatite allergica da contatto” o “eczema” allergico da contatto (DAC) sono utilizzati come sinonimi per descrivere una patologia infiammatoria cutanea provocata da una iper reazione patologica del sistema immunitario nei confronti di una molecola che normalmente non provocherebbe alcun sintomo o malattia.
Attraverso il coinvolgimento di varie cellule, principalmente i linfociti T quando si verifica un contatto con la sostanza nei confronti della quale il soggetto si è sensibilizzato si verifica la liberazione di mediatori chimici che provocano le caratteristiche lesioni cutanee vescicolari accompagnate da eritema (rossore) con prurito intenso. Dopo questa fase acuta fa seguito solitamente una secchezza cutanea accompagnata molto spesso da un fenomeno di desquamazione che, nelle forme croniche, può giungere fino alla cheratosi cioè ad un ispessimento e indurimento della cute.
Il meccanismo fisiopatologico alla base della dermatite è del tutto diverso rispetto a quello delle allergie respiratorie o alimentari, dove la produzione di anticorpi specifici verso gli allergeni di pollini, acari o alimenti (IgE) è immediata.
Le reazioni dermatologiche della dermatite allergica da contatto sono invece ritardate, presentandosi sempre dopo 12 ore dopo il contatto persistendo per giorni.

Diffusione della dermatite allergica da contatto (DAC)

La dermatite allergica da contatto colpisce sia il sesso maschile che femminile e tutte le età.
Prevalentemente ne è colpita l’età giovanile e il sesso femminile.
Esiste sicuramente una predisposizione genetica, quindi una certa familiarità.
In generale, le sedi più frequentemente colpite sono quelle esposte agli agenti sensibilizzanti: mani e polsi, volto e collo, ascelle, lobi auricolari, zona periombelicale. In base all’area di localizzazione della dermatite è possibile sospettare le sostanze responsabili.

Prevenzione della dermatite allergica da contatto

La prevenzione nella dermatite allergica da contatto è fondamentale e si basa sulla ridotta esposizione alle sostanze maggiormente allergizzanti o alle sostanze a cui si sa essere allergici.

Diagnosi della dermatite allergica da contatto

Per fare una prima diagnosi clinica di DAC è necessario recarsi da un medico specialista in dermatologia il quale attraverso l’anamnesi, cioè la raccolta della storia del paziente e all’esame obiettivo potrà formulare la diagnosi di DAC.
Per essere però certi a quale sostanza si è allergici bisogna sottoporsi al Patc Test
che è il test di elezione per diagnosticare una DAC. Tale test consiste nel mettere a contatto una serie di sostanze potenzialmente allergizzanti con la cute del paziente, per verificare se è presente una condizione di sensibilizzazione.

Terapia della dermatite allergica da contatto

La terapia di elezione della DAC è di tipo locale, a base di creme ed unguenti, con la possibilità di scelta tra una vasta gamma di cortisonici locali di varia potenza.
L’uso di tali farmaci a base cortisonica ha degli inevitabili limiti dovuti all’assorbimento dei principi farmacologici, con possibili effetti collaterali sia locali che generali, per cui il paziente non può superare tempi e dosaggi che devono essere indicati dal medico specialista in dermatologia.
Quindi si rende necessaria un’associazione, nella fase di remissione dell’eczema acuto, con prodotti topici riparatori, lenitivi ed idratanti per ripristinare e mantenere l’integrità della barriera cutanea, oltre ad alleviare i sintomi più fastidiosi per il paziente, quale il prurito e il bruciore, spesso peggiorati dalla secchezza cutanea.

2. ALLERGIA AL NICHEL

Definizione di allergia al nichel
Il nichel è un metallo diffusissimo in natura. Si trova nel nell’acqua, nell’aria, suolo e nella biosfera. Inoltre viene utilizzato in combinazione con altri metalli per formare diverse leghe. Molti oggetti di uso quotidiano lo contengono, è presente infatti nei detersivi, saponi e cosmetici.

A causa di questa esposizione a larghissimo spettro è la principale causa di dermatite allergica da contatto nella popolazione generale. In Italia oltre il 30% della popolazione è allergica al Nichel con un rapporto tra donne e uomini di 3:1.

Classificazione di allergia al nichel

L’allergia al nichel può presentarsi in diverse forme, in particolare
• La dermatite allergica da contatto (descritta al paragrafo precedente)
• La sindrome sistemica allergica al nichel (SNAS), che può avere segni e sintomi cutanei (Dermatite da contatto sistemica, o SCD) o extracutanei (gastrointestinali, respiratori, neurologici, etc.).

Diagnosi dell’allergia al nichel

La manifestazione clinica più conosciuta e diffusa dovuta ad una allergia al nichel è la dermatite allergica da contatto (DAC) che si manifesta come un eczema locale limitato a localizzazioni cutanee in stretto contatto con gli oggetti contenenti il metallo, come i lobi delle orecchie (orecchini), polso (orologi), collo (collane), l’area sotto ombelicale (bottoni in metallo dei jeans, fibbie). Il volto e il cuoio capelluto possono essere colpiti dal contatto con i telefoni cellulari, occhiali in metallo, piercing e fermagli per capelli.
La diagnosi di dermatite allergica da contatto al nichel si ottiene con il patch test (descritto al paragrafo precedente), che è un esame specifico che dimostra le reazioni locali di ipersensibilità cellulo-mediata ritardata.

3. ORTICARIA

Definizione e diffusione dell’orticaria

L’orticaria comprende un gruppo molto vasto ed eterogeneo di malattie, tutte caratterizzate da una tipica lesione cutanea elementare: il pomfo.
Il pomfo, che può variare da pochi millimetri a molti centimetri di diametro, si presenta con un edema centrale circondato da arrossamento associato a prurito o sensazione di bruciore. Il pomfo si manifesta rapidamente e scompare in genere in meno di 24 ore senza lasciare alcun segno.
Il pomfo può essere accompagnato da un edema del derma profondo, del sottocute e/o della sottomucosa senza eritema chiamato angioedema.

Forme e cause di orticaria

L’orticaria si distingue in una forma acuta ed una forma cronica.
• L’orticaria acuta è quella che dura meno di sei settimane ed ha di solito un’autorisoluzione.
• L’orticaria si definisce cronica se dura più di sei settimane.

Le cause dell’orticaria acuta sono: allergie a farmaci, alimentari, al veleno di insetti

Diagnosi dell’orticaria

La diagnosi dell’orticaria si basa fondamentalmente
• sull’anamnesi, cioè la raccolta della storia clinica del paziente,
• sull’esame obiettivo, cioè sulla visita vera e propria durante la quale il dermatologo esamina attentamente le manifestazioni cutanee,
• sul risultato di alcuni test come il prick test

Terapia dell’orticaria

La terapia dell’orticaria si basa fondamentalmente sui farmaci antistaminici che nel caso delle forme croniche vengono somministrati anche per periodo di tempo prolungato.

4. ALLERGIA AL LATTICE (GOMMA NATURALE)

La gomma naturale oggi maggiormente impiegata è prodotta dal lattice ricavato dalla linfa dell’albero della gomma, coltivato In America Centrale e Meridionale, In Africa e nel Sud dell’Asia.

Il contatto con il lattice può avvenire con diverse modalità:
• contatto cutaneo (es. guanti)
• contatto con le mucose (guanti chirurgici, profilattici, palloncini)
• via aerea (inalatoria): infatti è dimostrato che particelle di lattice sono assorbite alle particelle di amido di mais, usato come polvere lubrificante per favorire l’indossabilità dei guanti per uso sanitario. In questo modo possono essere disperse nell’ambiente.
via generale (durante un intervento chirurgico per immissione nel sangue di allergeni derivanti dai guanti del chirurgo o da cateteri o tubi).

Sono da evitare quindi per chi è allergico al lattice tutti gli oggetti per uso medico e odontoiatrico, mezzi anticoncezionali come i condom i diaframmi, gli oggetti per l’infanzia come i palloncini e i giocattoli, gli indumenti elastici, gli inserti di tessuti, le scarpe di gomma, gli impermeabili, etc. Da evitare anche gli arredi e gli oggetti di uso domestico contenenti gomme.

I sintomi dell’allergia lattice

I sintomi con cui si manifesta un’allergia al lattice sono: eruzioni cutanee tipo orticaria, prurito, arrossamento e gonfiore della pelle. Sintomi respiratori (rinite, asma allergica, edema della glottide). Sintomi oculari (congiuntivite, prurito oculare). Sintomi generali (reazioni allergiche generali fino allo shock anafilattico). Possibili in corso di interventi chirurgici o manovre diagnostiche in cui il lattice viene a contatto con le mucose in soggetti sensibilizzati.

5.DERMATITE ATOPICA

Definizione e diffusione

La dermatite Atopica (DA) è la più frequente malattia infiammatoria cronica in età pediatrica, sia in ambiente industrializzato che in ambiente rurale. Ma se quasi la metà dei casi si manifesta entro i primi sei mesi di vita, con tendenza alla risoluzione spontanea entro i primi anni sempre più frequente è l’osservazione di casi persistenti fino e oltre l’adolescenza o addirittura a “comparsa tardiva” in età adulta e avanzata.

Sintomi della dermatite atopica

Dal punto di vista clinico, l’eczema atopico è caratterizzato da un prurito molto intenso associato ad un’infiammazione della pelle ad andamento alternante dove si presentano periodi di benessere, talvolta completo, e periodi di riacutizzazione delle lesioni. La pelle si presenta arrossata e secca.
Le aree cutanee più frequentemente colpite sono: Viso, cuoio capelluto, mani, polsi, pieghe flessorie degli arti, genitali esterni.

Diagnosi della dermatite atopica

La diagnosi è legata esclusivamente alla storia clinica e alle caratteristiche della manifestazione cutanea, nelle sue varianti cliniche: non esistono esami specifici né test né caratteristiche istologiche tipiche.