Il disturbo ossessivo compulsivo di personalità, detto anche disturbo anancastico di personalità è un disturbo di personalità

 

Cause del disturbo ossessivo compulsivo della personalità

Base genetica e teoria ambientale
Alcune ricerche condotte all’interno di stessi nuclei familiari hanno portato alla luce una forte correlazione genetica nella manifestazione del disordine ossessivo-compulsivo di personalità (come era stato anche per il disordine ossessivo-compulsivo) dovuta probabilmente ad una particolare forma del gene DRD3 (e quindi anche della proteina da esso configurata, ovvero il ricettore per la dopamina D3). Tuttavia tutte le ricerche finora effettuate hanno dimostrato come sia impossibile (almeno attualmente) spiegare la nascita del disturbo ossessivo-compulsivo di personalità esclusivamente su base genetica. Bambini nati con una predisposizione genetica possono non sviluppare mai i tratti tipici della patologia. Molto dipende infatti dal contesto in cui i bambini crescono.

Questo contesto include eventi traumatici durante l’infanzia, come ad esempio maltrattamenti fisici, emotivi, abuso sessuale, o altri traumi psicologici. Secondo la psicologia ambientale il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità è un comportamento appreso. Le persone sviluppano il disturbo ossessivo compulsivo della personalità nel copiare gli altri durante l’infanzia. Il disturbo ossessivo compulsivo della personalità si sviluppa grazie a un contatto costante durante l’infanzia tra il bambino e persone (ad esempio genitori o insegnanti) che attuano un comportamento rigido, di controllo, che manifestano un comportamento ossessivo nel tenere il bambino sotto controllo. È relativamente frequente la presenza di disturbo ossessivo compulsivo della personalità negli adulti con una storia di Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

Secondo il modello freudiano
In Carattere ed erotismo anale (1908) Sigmund Freud osservò una forma di rigidità della personalità dai tratti ossessivi-compulsivi che ricevette il nome di “carattere anale” o “anale-accumulatore”. Nella teoria psicoanalitica, i tratti ansiosi e ossessivi presenti nell’OCPD e nei casi di nevrosi ossessive sono collegati ad esperienze negative subite dal soggetto in età infantile riguardo al controllo dello sfintere. Il carattere di personalità ossessivo-compulsiva viene correlato alla cosiddetta ritentività anale, una modalità che porta a comportamenti basati sull’ordine, la parsimonia e l’ostinazione, oltre che alla creazione di un sistema di difese dove prevale il “controllo” e trattenimento del sé rispetto all’ambiente, indice di un Super-Io rigido e oppressivo. Anche la libido del carattere anale sarebbe fissata, dall’infanzia, a uno stadio incompleto di sviluppo, e l’interesse sessuale focalizzato sulla zona anale.