La verruca è una formazione cutanea indotta dal virus del papilloma umano (altrimenti noto con l’acronimo HPV che sta per Human Papilloma Virus).

Definizione di verruca

La verruca è una formazione cutanea indotta dal virus del papilloma umano (altrimenti noto con l’acronimo HPV che sta per Human Papilloma Virus). Si tratta di neoformazioni benigne costituite da un nucleo di tessuto interno alimentato da vasi sanguigni e rivestito da vari strati di tessuto epiteliale. Il virus penetra nell’epidermide e la infetta, determinandone un’eccessiva velocità di replicazione.

Classificazione delle verruche
L’aspetto della verruca varia a seconda della sede corporea colpita e del ceppo virale che l’ha provocata; distinguiamo perciò verruche comuni (o volgari), plantari, piane, filiformi, ecc. Le verruche comuni hanno lo stesso colore della cute. In genere si riconoscono dalla tipica superficie ruvida spesso crespata e di aspetto antiestetico.

Le verruche comuni (chiamate anche verruche volgari), che colpiscono quasi tutte le persone, sono escrescenze dure che presentano generalmente una superficie ruvida. Hanno forma tondeggiante o irregolare; sono di colore grigio chiaro, giallo, marrone o grigio-nero, e solitamente sono di diametro inferiore a 1 cm. In genere, sono localizzate in aree frequentemente traumatizzate, come le ginocchia, il viso, le dita e i gomiti. Le verruche comuni possono propagarsi alla cute circostante.
Le verruche plantari sono nere e compaiono solo sulla pianta del piede e normalmente interrompono il tracciato di linee e rilievi presenti sulla cute che costituiscono l’impronta del piede. Le verruche di questo genere tendono a essere più morbide, piatte, ricoperte da callosità e dolorose a causa della pressione esercitata durante la deambulazione. Possono essere molto dolenti in stazione eretta o durante la deambulazione, a causa della pressione applicata Possono localizzarsi sul dorso del piede o sulle dita e, in queste sedi, sono solitamente rialzate e più carnose. In genere, sono grigie o marroni con una piccola area centrale nera. le verruche plantari tendono a sanguinare a livello di piccole aree puntiformi, tipo punte di spillo, quando il medico ne raschia o taglia la superficie con il bisturi.
Le verruche palmari si sviluppano sul palmo della mano tendono a essere dure e piatte, con una superficie rugosa e contorni netti.

Le verruche a mosaico sono gruppi di piccole verruche plantari che si congiungono. Come le altre verruche plantari, sono spesso sensibili.

Le verruche periungueali sono neoformazioni ispessite a forma di cavolfiore intorno alle unghie. L’unghia potrebbe perdere la propria cuticola e intorno ad essa potrebbero svilupparsi altre infezioni cutanee. Queste verruche sono comuni tra le persone che si mordono le unghie o che svolgono professioni che richiedono il contatto continuo delle mani con il bagnato, come i lavapiatti e i baristi.

Le verruche filiformi sono piccole neoformazioni lunghe e sottili che compaiono abitualmente sulle palpebre, sul viso, sul collo o sulle labbra. Questo tipo di verruca solitamente non causa sintomi ed è generalmente facile da trattare.

Le verruche piatte più comuni nei bambini e nei giovani adulti, compaiono solitamente in gruppi come macchie lisce, con l’apice piano, di colore giallo-marrone, rosa o color carne, localizzate in genere sul viso e sul dorso delle mani. Possono anche svilupparsi lungo i graffi. Anche la zona della barba negli uomini e le gambe nelle donne sono sedi frequenti di verruche piatte, dove possono essere diffuse con la rasatura. Questo tipo di verruca solitamente non comporta sintomi, ma è spesso difficile da trattare.

Le verruche genitali anche chiamate verruche veneree o condilomi acuminati e si presentano sul pene, sull’ano, sulla vulva, sulla vagina e sulla cervice. Le neoformazioni possono essere piane, lisce e vellutate oppure irregolari e prominenti, spesso con trama simile a quella di un piccolo cavolfiore. Le verruche intorno all’ano sono spesso pruriginose.

Sedi delle verruche
Il contagio avviene per contatto superficiale, quindi il virus quindi rimane confinato nella pelle e non è presente nel sangue, solitamente in luoghi molto frequentati come docce, palestre, piscine dove il clima caldo e umido favorisce la sopravvivenza del virus in forma attiva. Mancando queste condizioni ambientali il virus non sopravvive a lungo al di fuori degli strati cutanei.
La verruca può svilupparsi in qualunque zona del corpo, ma spesso interessa solamente alcune aree specifiche come le mani e i piedi che essendo soggette a frequente traumatismo meccanico e contatto con l’ambiente esterno, è verosimile che presentino delle microlesioni in cui il virus possa annidarsi.

Terapia delle verruche

I trattamenti attualmente utilizzati sono i seguenti:
Laser: consiste nella bruciatura della verruca tramite un laser. E’ il metodo di eradicazione d’elezione in quanto non lascia cicatrici, se utilizzato da mani esperte, di solito no permette recidive eradicando completamente il problema. Di conseguenza i metodi di trattamento di seguito descritti sono di seconda scelta.
Asportazione chirurgica: consiste nell’asportazione totale della zona cutanea affetta. La ferita causata dal bisturi si risana ma resta più o meno evidente una cicatrice. Data la verosimile recidività della verruca questo metodo è oggi quasi inutilizzato.
Crioterapia: consiste nel congelamento dell’area affetta tramite azoto liquido applicato localmente mediante batuffolo di ovatta oppure nebulizzato con una bomboletta spray..
Preparati cheratolitici: viene applicato un liquido a base di acido salicilico, acido lattico, collodio elastico o combinazione dei tre. Questo tipo di farmaco accelera il ciclo di maturazione della verruca facendola salire in superficie e permettendone il distaccamento spontaneo.