L’occhio secco è una patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un’alterazione qualitativa del film lacrimale

Definizione di occhio secco

L’occhio secco è una patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un’alterazione qualitativa del film lacrimale, la quale ha una funzione umettante della superficie oculare. Tale patologia può essere dannosa perché può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio. Essendo carente il film lacrimale si formano aree di secchezza (‘dry spot’), con conseguente esposizione alla disidratazione dell’epitelio corneale anteriore e della congiuntiva palpebrale.

Epidemiologia dell’occhio secco
L’occhio secco è più frequente con l’avanzare dell’età e nel sesso femminile, in chi fa uso di lenti a contatto, in coloro che usano molto il videoterminale oppure sono esposti al sole e al vento. Inoltre, spesso è causa di patologie oculistiche, come la miopia.

Sintomatologia dell’occhio secco
I sintomi più comuni sono sensazione di sabbia (corpo estraneo) nell’occhio, arrossamento, dolore, bruciore, fotofobia e momentaneo annebbiamento visivo; con il perdurare del disturbo si innescano circoli viziosi con sviluppo di infiammazione e danno dell’epitelio corneale, fino alla comparsa di ulcere (nei casi molto gravi).

Cause dell’occhio secco
I fattori ambientali, quali eccessiva ventilazione, ambiente secco, attività prolungata ai videoterminali, possono provocare disturbi importanti di lacrimazione. Esistono inoltre fattori intrinseci generali, quali l’età avanzata, la presenza di malattie reumatiche o ormonali, e condizioni locali, quali le alterazioni delle ghiandole di Meibomio, alterazioni morfologiche e funzionali delle palpebre, che possono determinare disfunzioni anche gravi dello strato sottile di lacrime (film lacrimale) che riveste la superficie oculare.
Le dislacrimie sono tutte le alterazioni della composizione del film lacrimale, che comportano in genere un aumento del tasso di evaporazione, mentre la riduzione del liquido lacrimale viene indicata col termine di ipolacrimia.

Composizione del film lacrimale
Il film lacrimale è composto da tre strati: uno strato acquoso intermedio, il più spesso, il cui compito più importante è quello di fornire ossigeno atmosferico all’epitelio corneale; uno strato esterno, di natura lipidica, che ha la funzione di ritardare l’evaporazione dello strato acquoso, di lubrificare le palpebre durante lo scorrimento del bulbo; uno strato mucoso profondo, che ha la capacità di trasformare l’epitelio corneale da idrofobo a idrofilo.

Le cause dell’occhio secco:
• l’età
• Neoplasie o asportazioni della ghiandola lacrimale principale
• Diminuzione della componente acquosa del film lacrimale, la più diffusa provocata da infiammazioni come la sindrome di Mikulicz, la sindrome di Sjögren o artrite reumatoide
• Diminuzione della produzione della componente mucosa del film lacrimale, dovuta ad alterazioni della congiuntiva risultato da malattie autoimmuni come la sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Sjögren, oppure in caso di ustioni, pemfigoide oculare,[5] tipica nei paesi meno progrediti i casi di tracoma.
• Farmaci (betabloccanti, antistaminici e antidepressivi.[6])
• Uso eccessivo e improprio di lenti a contatto
• Alterazione della superficie della cornea, causate da cicatrici o distrofie
• Disfunzioni fisiologiche che patologiche di ghiandole di Meibonio e palpebre; deficit di vitamina A.
• Sindrome da visione al computer

Diagnosi di occhio secco
All’esame obiettivo oculistico si rileveranno alterazioni della congiuntiva, del film lacrimale; inoltre si possono eseguire anche test quantitativi e qualitativi: il test di Schirmer (che si esegue apponendo piccole strisce di carta assorbente sul margine palpebrale) permette di valutare la quantità delle lacrime prodotte in un dato periodo di tempo; il but test (analisi della comparsa di rotture sulla superficie del film lacrimale colorato con fluorescina) permette di avere una valutazione qualitativa del film lipidico superficiale.

Terapia dell’occhio secco
La terapia si basa sul ripristinare il film lacrimale con lubrificanti oculari (lacrime artificiali o gel umettanti).