Le possibili alterazioni patologiche della pigmentazione della cute si dividono in due gruppi: iperpigmentazioni e ipopigmentazioni

Le possibili alterazioni patologiche della pigmentazione della cute si dividono in due gruppi:
Le alterazioni patologiche della pigmentazione della cute che si manifestano con una maggiore pigmentazione. L’iperpigmentazione può essere diffusa a tutta la superficie cutanea, interessare aree più o meno estese o addirittura essere circoscritta a singoli punti. In quest’ultimo caso si parla di iperpigmentazione focale.

• Le alterazioni patologiche della pigmentazione della cute che si manifestano con una minore pigmentazione: (ipopigmentazione).

LE IPERPIGMENTAZIONI

Efelidi
Le efelidi sono rappresentate da piccole macchie circoscritte brunastre che diventano più scure ed evidenti se l’individuo si espone alla luce solare. Le efelidi sono dovute ad un’aumentata concentrazione locale di melanina. Sono condizioni innocue, si manifestano in giovane età e sono più frequenti tra i soggetti con pelle e capelli chiari.

Lentigini
Le lentiggini sono simili alle efelidi, ma presentano una colorazione più scura e per il fatto di non essere influenzate dalle radiazioni solari. Sono condizioni innocue, si manifestano in giovane età e sono più frequenti tra i soggetti con pelle e capelli chiari.

Lentigo solari
La lentigo solare è una iperpigmentazione patologica dovuta ad un’eccessiva esposizione solare. Sono abbastanza comuni dopo i 55-60 anni.
La formazione di queste macchie iperpigmentate è dovuta ad una locale iperproduzione di melanina.

Lentigo senili
La lentigo senile è una iperpigmentazione patologica che si manifesta nelle persone anziane come conseguenza dell’invecchiamento cutaneo in associazione all’eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette solari.
La formazione di queste macchie iperpigmentate è dovuta ad una locale iperproduzione di melanina.
Nevi
I nevi, solitamente chiamati nei, sono il risultato di un ammasso di melanociti, le cellule che normalmente producono la melanina
I nevi non sono sensibili alla luce solare come avviene, invece, per le efelidi o le lentigo solari e senili. Possono essere piatti oppure in rilievo, benigni e maligni.

Melasma
Il melasma o cloasma gravidico è un esempio di iperpigmentazione localizzata si manifesta nelle donne in gravidanza e consiste nella comparsa di macchie iperpigmentate più o meno estese, localizzate a livello del viso.
Il problema tende ad accentuarsi con l’esposizione solare. Il principale agente causale è rappresentato dagli squilibri ormonali. Il melasma può comparire anche nelle donne che assumono la pillola anticoncezionale.

Acanthosis nigricans

L’acantosi nigricans o acanthosis nigricans è una patologia cutanea caratterizzata da zone iperpigmentate, mal delimitate, che compaiono tipicamente a livello delle pieghe cutanee (collo, ombelico, inguine, ascelle). La pelle si presenta ispessita e vellutata, di colore più scuro (dal brunastro al nero) rispetto alle zone circostanti.
Alcune forme di acantosi nigricans sono un carattere familiare, altre volte possono essere idiopatiche, possono manifestarsi in associazione a obesità, a malattie endocrine o a forme neoplastiche. In quest’ultimo caso si parla di acantosi nigricans maligna e si tratta di sindromi paraneoplastiche.

Cheratosi seborroica

La cheratosi seborroica è una forma di tumore benigno dell’epidermide che si manifesta come una macchia brunastra più o meno rilevata sul piano della cute, dalla superficie verrucosa o squamo-crostosa.
Colpisce persone di entrambi i sessi intorno ai 40-50 anni. Più frequente nei caucasoidi, raro negli orientali e negli africani, si osserva più comunemente al volto e al tronco.Si mostra come placche esofitiche, demarcate rispetto all’epidermide. Alla superficie troviamo presenza di piccole cisti ripiene di cheratina. Va incontro a differenziazione squamosa dopo infiammazione.Le lesioni sono abitualmente multiple e interessano, in ordine di frequenza, il dorso, i fianchi, l’addome, il collo, il volto e la superficie dorsale delle mani.

Iperpigmentazione generalizzata
L’iperpigmentazione generalizzata, cioè estesa a tutta la superficie cutanea, è caratteristica di alcune patologie. Diverse sono le patologie sistemiche che possono provocare un’iperpigmentazione generalizzata.

IPOPIGMENTAZIONI

L’ipopigmentazione della pelle può essere locale o generalizzata.

Ipopigmentazione localizzata

Vitiligine
La vitiligine è il classico esempio di ipopigmentazione locale. Consiste nella progressiva depigmentazione di alcune aree cutanee come le mani, il volto e le zone intorno agli orifizi cutanei.
Il problema tende a peggiorare con l’avanzare dell’età. In un primo momento le aree decolorate sono limitate, ma nel corso degli anni possono espandersi, coinvolgendo le zone adiacenti. Nelle aree colpite i melanociti, le cellule deputate normalmente alla produzione di melanina non funzionano più e non producono la melanina che è il pigmento naturale della pelle. Non è una malattia contagiosa. Allo stato attuale delle conoscenze è considerata un disturbo primitivo, acquisito, poligenico e multifattoriale, con una eziopatogenesi complessa ed elusiva alla quale parteciperebbero fattori sia genetici, sia immuno-mediati, sia endocrini e metabolici, sia infiammatori, e secondo alcune teorie, anche neurali o virali. Pertanto la vitiligine viene oggi interpretata come una sindrome nella quale diversi fattori causali possono, da soli o in sinergia, indurre la scomparsa o la perdita di funzionalità dei melanociti cutanei in soggetti geneticamente predisposti. La vitiligine non incide sulla speranza di vita, ma può avere pesanti ripercussioni psicologiche sulla sua qualità, in particolar modo se si manifesta sul volto.

Ipopigmentazione generalizzata
Analogamente a quanto avviene nell’iperpigmentazione generalizzata, anche nell’ipopigmentazione generalizzata le alterazioni del colore della pelle interessano l’intera superficie cutanea; tuttavia, in questo caso vi è la mancanza o la perdita di tonalità, quindi, la perdita del naturale colore della pelle.

Albinismo
L’albinismo è una anomalia congenita consistente nella totale o parziale deficienza di pigmentazione melanica nella pelle, nell’iride e nella coroide, nei peli e nei capelli causata da un’assenza o un difetto dell’enzima tirosinasi, enzima coinvolto nella sintesi della melanina. L’albinismo èuna patologia genetica ereditaria.
L’albinismo è associato con un certo numero di difetti visivi come la fotofobia e l’astigmatismo. La totale assenza di pigmentazione aumenta notevolmente la suscettibilità di questi soggetti alle ustioni solari ed ai tumori della pelle.