I reni necessitano di un grande apporto ematico e presentano una ricca vascolarizzazione che si sviluppa per circa 160 chilometri di lunghezza

I reni necessitano di un grande apporto ematico e pertanto presentano una ricca vascolarizzazione che si sviluppa nel suo complesso per circa 160 chilometri di lunghezza. Per ogni gettata cardiaca, circa il 20% del sangue fluisce attraverso questi organi; da ciò risulta che nei reni circolano in media 1.100 ml di sangue al minuto. I principali vasi arteriosi del rene sono le due arterie renali, sinistra e destra, due vasi di grosso calibro (5–7 mm) che si distaccano quasi ad angolo retto dall’aorta addominale, poco sotto l’arteria mesenterica superiore e decorrono dietro le vene renali. L’arteria renale destra è più lunga della sinistra, dato che l’aorta è spostata a sinistra rispetto alla linea mediana e si trova leggermente più in alto. Dalle arterie renali si distaccano superiormente dei vasi di piccolo calibro, le arterie surrenali inferiori, che vascolarizzano la parte inferiore delle ghiandole surrenali.
Ciascuna arteria renale si divide in un ramo anteriore alla pelvi renale, detto prepielico e in uno posteriore, detto retropielico. Il ramo prepielico si divide in ulteriori quattro rami, dette arterie segmentali, che irrorano le porzioni apicale, superiore, media ed inferiore di ciascun rene, mentre l’arteria retropielica si divide in rami che vascolarizzano tutti un unico segmento, quello posteriore. È bene sapere che il segmento apicale della rene comprende la regione superiore del rene, sia anteriore che posteriore, il segmento superiore comprende la regione al di sopra di un’ipotetica linea retta trasversale tracciata dall’ilo al margine laterale e si estende sulla faccia anteriore e su metà di quella laterale, il segmento medio comprende la regione sottostante la linea trasversale e metà della porzione laterale (cioè la parte antero-laterale), il segmento inferiore comprende il polo inferiore del rene e la porzione che gli è superiore, sia sulla faccia anteriore che su quella posteriore, mentre il segmento posteriore comprende tutta la faccia posteriore e la faccia postero-mediale esclusi il segmento apicale e l’inferiore.
Vi sono perciò cinque arterie segmentali per ciascun rene. Ogni arteria segmentale si divide in alcune arterie lobari, di norma una per ciascuna piramide renale verso cui si dirigono, ma prima di giungervi ciascuna di queste si divide in 2-3 arterie interlobari, che decorrono attorno alla corrispondente piramide renale dirigendosi dall’apice alla base, verso la corticale all’interno delle colonne del Bertin. Giunte a livello della sostanza corticale iuxtamidollare, o corticale interna, ogni arteria interlobare si sdoppia ad angolo retto in due arterie arcuate, che decorrono alla base delle piramidi renali. Ogni arteria arcuata emette ulteriori rami che si portano superiormente e quindi si distaccano da essa ad angolo retto, queste sono le arterie interlobulari, che si dispongono radialmente nella corticale iuxtamidollare ed esterna del rene. Alcune arterie interlobulari non originano dalle arterie arcuate ma direttamente dalle arterie interlobari. La maggior parte delle arterie interlobulari si dirige verso un glomerulo, ma alcune perforano la corticale vascolarizzando la capsula renale dove formano il plesso capsulare.
Un’arteria interlobulare non entra direttamente in un glomerulo ma rilascia rami laterali, le arteriole glomerulari afferenti; tali rami si distaccano obliquamente verso la capsula nella parte più superficiale della corticale (corticale esterna) e obliquamente verso la midollare nella corticale interna. Un’arteriola glomerulare afferente penetra in un corpuscolo renale formando il glomerulo, per poi uscirne sotto il nome di arteriola glomerulare efferente. Le arteriole glomerulari efferenti, che raccolgono il sangue filtrato nei glomeruli, formano un plesso di capillari arteriosi attorno ai tubuli renali. La midollare del rene è vascolarizzata da arteriole glomerulari efferenti o aglomerulari provenienti dalla corticale interna e talvolta anche da porzioni più superficiali della corticale. Giunte nella midollare, le arteriole efferenti danno origine a 10-25 arteriole rette che discendono nei raggi midollari formando un plesso capillare a livello della papilla. Seguono quindi in generale il percorso dei tubuli contorti prossimali e distali e dei dotti collettori. Alcune arteriole rette originano direttamente dalle arterie arcuate e sono chiamate arteriole rette “vere”.