Si intende per Riabilitazione Cardiologica quella disciplina che si occupa del recupero clinico, funzionale, psicologico dei pazienti che hanno avuto un evento cardiologico non letale

Definizione

Si intende per Riabilitazione Cardiologica quella disciplina che si occupa del recupero clinico, funzionale, psicologico dei pazienti che hanno avuto un evento cardiologico non letale.
Quindi pazienti con infarto del mocardio, scompenso cardiaco oppure con i disturbi funzionali dopo intervento cardio-chirurgico.
Gli obiettivi principali della riabilitazione cardiologica sono: ridurre i sintomi legati alla malattia, migliorare la capacita’ funzionale, ridurre il rischio di nuovi eventi cardiovascolari.

Le indicazioni per la riabilitazione cardiologica

La Riabilitazione Cardiologica è indirizzata :
• a pazienti affetti da malattia ischemica cardiaca acuta o cronica (angina cronica, recente infarto, pazienti sottosposti ad angoplastica).
• a pazienti reduci da intervento cardiochirurgico di bypass aortocoronarico, sostituzione valvolare o di interventi sulla radice aortica o altro intervento.
• a pazienti affetti da scompenso cardiaco cronico.
• a pazienti Portatori di pacemaker/ICD.
• a pazienti affetti da arteriopatia obliterante.
• 6) a pazienti operati per cardiopatie congenite o per trapianto cardiaco.

Controindicazioni alla riabilitazione cardiologica

Le controindicazioni assolute alla riabilitazione cardiologica sono le seguenti patologie:
lo scompenso acuto, l’angina instabile, l’ipertensione polmonare grave, l’ipertensione arteriosa di grado severo, il versamento pericardico severo, la presenza di aritmie ventricolari gravi, la miocardiopatia ostruttiva, la recente trombosi venosa profonda, la stenosi aortica serrata, etc…

Componenti della riabilitazione cardiologica
• Controllo delle complicanze.
• Valutazione e trattamento psicologico.
• Training fisico.
• Prevenzione Secondaria.
• Stratificazione del rischio che si effettua con il test del cammino (6MWT),con l’ecg, l’ecocardiogramma, l’Holter, il test ergometrico.

Un programma riabilitativo che consiste di solo training fisico non può essere considerato riabilitazione cardiologica.

La riabilitazione cardiologica è fondamentale per i soggetti che hanno subito un attacco cardiaco, presentano insufficienza cardiaca o coronaropatia di recente sviluppo o improvviso peggioramento o che siano stati sottoposti a intervento chirurgico cardiaco. L’obiettivo consiste nel mantenere o recuperare l’autonomia, almeno nelle attività della vita quotidiana, nei limiti consentiti dalla compromissione cardiaca.
L’allettamento superiore a 2-3 giorni può portare alla perdita di tono muscolare e cardiaco (decondizionamento) e perfino alla depressione. Pertanto, la riabilitazione cardiologica deve essere iniziata non appena possibile dopo la stabilizzazione delle condizioni del paziente, se necessario e solitamente già durante il ricovero.
I programmi di riabilitazione, in genere, iniziano con attività leggere, come passare dal letto alla sedia. Quando tali attività possono essere eseguite senza problemi particolari, in genere al secondo o terzo giorno, si iniziano attività più moderate, come vestirsi, mettersi in ordine e camminare per brevi tratti.
Molti ospedali hanno a disposizione un’area riservata per i soggetti che devono seguire un programma riabilitativo. In palestra, l’esercizio può prevedere una camminata sul tapis roulant o l’uso di una cyclette. In caso di affaticamento o malessere all’intensificarsi dell’attività, si istruisce il soggetto a fermarsi immediatamente e a riposarsi fino alla scomparsa dei sintomi. Dopo la dimissione, si incrementa gradualmente l’entità e l’intensità dell’attività e si può riacquistare la capacità di eseguire una gamma completa di attività normali dopo circa 6 settimane. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti trae beneficio da un programma di riabilitazione cardiologica ambulatoriale, che dura in genere circa 12 settimane, grazie alle istruzioni e al monitoraggio forniti.
Inoltre bisogna che il paziente modifichi assolutamente alcune abitudini di vita. Il paziente, se fumatore, deve smettere di fumare, perdere peso, controllare la pressione arteriosa, ridurre i livelli di colesterolo ematico attraverso la dieta o il ricorso a farmaci, eseguire giornalmente attività fisica aerobica