Le psicosi sono un disturbo psichiatrico, espressione di una severa alterazione dell’equilibrio psichico dell’individuo, con compromissione dell’esame di realtà

Sintomatologia delle psicosi
I sintomi psicotici sono ascrivibili a disturbi di forma del pensiero, disturbi di contenuto del pensiero, e disturbi della sensopercezione.

Si distinguono anche in “positivi”, caratterizzati da espansione della percezione e della sensazione (deliri, allucinazioni, ecc.), e “negativi”, caratterizzati da introiezione ed iporeattività (sintomi autistici, catatonia, isolamento, ecc.).

-Disturbi di forma del pensiero: alterazioni del flusso ideativo fino alla “insalata di parole” ed all’incoerenza; alterazioni dei nessi associativi, come la paralogia, la tangenzialità, le risposte di traverso, i “salti di palo in frasca”[1];
-Disturbi di contenuto del pensiero: ideazione prevalente delirante (deliri, spunti interpretativi);
-Disturbi della sensopercezione: allucinazioni uditive (a carattere imperativo, commentante, denigratorio o anche teleologico), visive, olfattive, tattili, geusiche (gustative).
Di queste tre categorie di sintomi, il disturbo del contenuto del pensiero (delirio) è quello caratterizzante tutti i quadri psicotici; infatti nei disturbi psicotici dell’umore le allucinazioni possono essere assenti.

Tali sintomi possono presentarsi sotto forma di episodi in diverse altre condizioni:

-in corso di disturbi mentali organici secondari a malattie internistiche o neurologiche
-in corso di abuso di sostanze come alcol, anfetamina, cocaina, e allucinogeni, o di Delirium
-in corso di disturbi cognitivi correlati alla demenza
-in corso di quadri psicotici di disturbi dell’umore
-in corso di quadri psicotici depressivi e in gravi forme di depressione bipolare
-in corso di quadri psicotici schizofrenici
-in corso di quadri psicotici schizoaffettivi
-in caso di psicosi acute (schizofreniformi, reattive brevi, cicloidi, puerperali, ecc.)
-in corso di disturbi deliranti (di tipo paranoide)
-in corso di disturbi di personalità