L’ureteroscopia è una tecnica utilizzata per il trattamento della calcolosi ureterale

 

Che cos’è l’ureteroscopia
L’ureteroscopia è una tecnica utilizzata per il trattamento della calcolosi ureterale che prevede l’introduzione di un ureterorenoscopio nell’uretra che, grazie ad una telecamera, consente allo specialista di analizzare gli organi interessati (in questo caso vescica, uretere e cavità renali). Servendosi di particolari sonde, che possono essere rigide o flessibili, è possibile inoltre eseguire la frammentazione e l’asportazione dei calcoli.

A cosa serve l’ureteroscopia
L’ureteroscopia è la tecnica più utilizzata per rimuovere i calcoli ureterali dopo la litotripsia extracorporea e la sua applicazione sta diventando sempre più frequente grazie alla costante evoluzione della strumentazione. I calcoli che si formano nell’uretere sono molto pericolosi in quanto possono provocare un’ostruzione delle vie urinarie, per questo motivo è stato stabilito l’approccio mediante litotripsia extracorporea per i calcoli presenti nell’uretere superiore e l’uterescopia per quelli dell’area inferiore.

Tecnica dell’ureteroscopia
L’ureteroscopia si esegue in sala operatoria in anestesia generale o spinale e dura generalmente dai 10 ai 45 minuti. Per calcoli con dimensioni inferiori a 5mm, l’ureterorenoscopio viene introdotto dall’uretra fino all’uretere in modo da individuare e rimuovere il calcolo servendosi di strumenti che possono essere introdotti al suo interno. Per calcoli di dimensioni maggiori, sarà necessario inserire una sonda specifica in grado di frammentare il calcolo (litotripsia intracorporea). 

Preparazione per l’ureteroscopia
L’utereroscopia non prevede una preparazione particolare ma, dato che richiede una sedazione, il paziente dovrà sottoporsi a degli esami quali RX Torace, ECG, esami del sangue e delle urine prima della procedura.

Recupero a seguito dell’ureteroscopia
A seguito di questa procedura il paziente dovrà sottoporsi ad una breve terapia antibiotica (7 giorni) prima di riprendere le normali attività quotidiane: se durante l’utereroscopia non è stato necessario posizionare uno stent, la ripresa delle attività potrà richiedere più tempo (massimo due settimane). Dopo la terapia, il paziente dovrà sottoporsi a degli esami clinici di controllo ed effettuare una urinocoltura. Se durante la procedura è stato posizionato uno stent, quest’ultimo dovrà essere rimosso entro le 2-3 settimane.